Aumenta la pressione sulla salute dei lavoratori

Dettaglio di una mano che tiene uno stetoscopio e un casco da cantiere. Sullo sfondo s'intravede un edificio in costruzione.

(27.08.2014) L'esposizione ai rischi fisici dei lavoratori svizzeri è aumentata. Secondo l'Ufficio federale di statistica (UST), poco più della metà delle persone attive ha lamentato nel 2012 il cumulo di almeno tre di questi rischi, contro solamente il 42% nel 2007.

Tra i rischi fisici più comunemente citati dai dipendenti tra i 15 ed i 64 anni, figurano il trasporto di carichi pesanti (33%), i rumori intensi (25%) ed i prodotti tossici (22%). Le persone esposte che si ritengono in cattivo stato di salute sono due volte e mezzo più numerose (cioè il 13 %) rispetto alle altre, come scaturisce dall'ultima inchiesta svizzera sulla salute compiuta dall'UST.

I settori di attività che contano la maggior parte di lavoratori che si lamentano dei rischi fisici sono l'agricoltura (87%) e l'edilizia (79%). Nemmeno i settori dei servizi sfuggono a questo fenomeno: nella ristorazione e nel settore alberghiero, il 71% dei dipendenti sono esposti, contro il 62% nei trasporti, il 60% nel commercio ed il 57% nella sanità e nel sociale (per le donne).

Per quanto riguarda i rischi psicosociali, l'inchiesta sottolinea l'importanza dei problemi causati dall'elevata domanda e la forte intensità del lavoro. Nel 2012, circa la metà (46%) delle persone attive dichiarava di lavorare almeno per i tre quarti del proprio tempo con cadenza elevata.

Si dà il caso che i dipendenti esposti a esigenze elevate siano quelli che corrono il maggior rischio di soffrire di stress al lavoro. Di conseguenza, le persone che soffrono di questo sintomo (cioè il 18% della popolazione attiva) sono particolarmente esposte al burnout (49%, contro il 13% dei lavoratori non stressati).


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Ultima modifica 07.10.2015

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