Il tasso di cambio con l’euro dovrebbe restare stabile nel 2013

Primo piano su di una pila di monete di euro posata sopra a  un grafico.

(06.02.2013) Dopo la recente rivalutazione dell'euro rispetto al franco svizzero, il tasso di cambio dovrebbe stabilizzarsi nel 2013. Secondo un recente studio di UBS, oscillerà tra CHF 1,21 e CHF 1,23 e supererà questo limite soltanto se l'economia mondiale vivrà una forte ripresa.

Secondo UBS, la probabilità che la congiuntura conosca una crescita vigorosa su scala internazionale nel 2013 ammonta al 10% soltanto. Al contrario, un calo della crescita accompagnato da un aumento del debito presenta una possibilità del 15%.

Per l'anno 2013, UBS prevede una crescita del PIL dell'1% circa in Svizzera. L'inflazione annuale media dovrebbe invece mantenersi ad un livello basso quest'anno: lo 0,2% soltanto. In compenso, il rischio d'inflazione aumenterà sensibilmente nel 2014, sottolinea UBS.

Inoltre, le esportazioni dovrebbero crescere del 2,8%, mentre le importazioni dovrebbero subire un incremento del 3,2%. Il consumo aumenterà sensibilmente nel 2014, sottolinea UBS.

Un sondaggio trimestrale realizzato da UBS presso imprese dell'industria e dei servizi rivela che la situazione va degradandosi nel settore dei servizi. Al contrario, la progressione delle imprese industriali compensa largamente questo calo, secondo UBS.

Per quanto concerne il mercato immobiliare in Svizzera, UBS reputa che sia sopravvalutato in certe regioni. Il ciclo dei prezzi dovrebbe terminare nel 2014. Permane tuttavia la possibilità che i tassi d'interesse aumentino a lungo termine quest'anno, facendo crollare drasticamente i prezzi.


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Ultima modifica 10.09.2015

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