La soddisfazione dei salariati svizzeri non garantisce la loro lealtà

Gruppo di persone che si abbracciano a formare un cerchio e rivolgono lo sguardo verso l'alto, da dove sono inquadrate.

(11.12.2013) Pur essendo soddisfatti del proprio datore di lavoro, molti lavoratori svizzeri pensano ad un cambiamento di impresa. Secondo l'inchiesta Universum Swiss Professional 2013, economisti, scienziati ed informatici sono i più toccati.

Nella categoria business, circa un sondato su quattro ha affermato di voler cambiare capo nel corso del prossimo semestre. Nel settore delle scienze esatte, sono il 30% dei collaboratori a sperare di trovare un nuovo incarico nell'arco di un anno. Per quanto riguarda gli informatici che pensano ad una nuova vita professionale durante il 2014, la loro parte tocca il 16%.

Sono state 2133 le persone che hanno preso parte a questo studio. Interrogati riguardo al fattore principale che motivi il loro desiderio di cambiamento, il 57% ha risposto con la speranza in uno stipendio più alto. Seguono il desiderio di essere promossi (41%) e la possibilità di scoprire un nuovo campo di attività.

L'inchiesta rivela che il desiderio di trovarsi un nuovo datore di lavoro non è incompatibile con un forte attaccamento all'impresa attuale. Senza differenze di settore, circa i tre quarti dei sondati si sono detti soddisfatti del proprio datore di lavoro, una percentuale in aumento rispetto agli anni precedenti.

Altra tendenza in rialzo: la parte di collaboratori (più dei due terzi) a dare importanza all'equilibrio tra vita professionale e privata. Per gli economisti, questa necessità tocca persino il 75%. Ugualmente popolare, la sicurezza dell'impiego è citata come obbiettivo dal 30% dei partecipanti all'inchiesta. Al contrario, la volontà di diventare quadro retrocede per il quarto anno di seguito.


Informazione

Ultima modifica 15.09.2015

Inizio pagina

https://www.kmu.admin.ch/content/kmu/it/home/attualita/news/2013/soddisfazione-salariati-svizzeri-non-garantisce-loro-lealta.html