Record della disoccupazione nella zona euro

Dettaglio di un articolo in inglese con un grafico in primo piano.

(10.04.2013) La disoccupazione nella zona euro ha raggiunto un livello record nel mese di febbraio. Secondo l'ufficio statistico dell'Unione europea Eurostat, ha raggiunto il 12%, cioè 19,071 milioni di persone in cerca di occupazione, con un aumento di 33'000 persone rispetto al mese precedente.

La disoccupazione nell'Unione europea (EU27) ha invece toccato il 10,9% in febbraio, cioè 26,338 milioni di persone in cerca di occupazione, un aumento di 76'000 persone rispetto a gennaio 2013, che presentava un tasso del 10,8%.

Per quanto riguarda gli stati membri, Grecia (col 26,4% in dicembre 2012), Spagna (26,3%) e Portogallo (17,5%) hanno registrato i tassi di disoccupazione più alti in febbraio. Inversamente, Austria (4,8%), Germania (5,4%), Lussemburgo (5,5%) ed i Paesi Bassi (6,2%) hanno riportato i tassi più deboli.

In comparazione annua, i maggiori aumenti della disoccupazione si sono registrati in Grecia (da 21,4% a 26,4% tra dicembre 2011 e dicembre 2012), a Cipro (da 10,2% a 14,0%), in Portogallo (da 14,8% a 17,5%) ed in Spagna (da 23,9% a 26,3%). Le diminuzioni più importanti sono avvenute in Lettonia (da 15,6% a 14,3% tra il 4° semestre del 2011 ed il medesimo del 2012), in Estonia (da 10,8% a 9,9% tra gennaio 2012 e gennaio 2013) ed in Irlanda (da 15,1% a 14,2%).

In febbraio 2013, il tasso di disoccupazione dei giovani di meno di 25 anni ha toccato il 23,5% nell'UE27 ed il 23,9% nella zona euro. I tassi più alti sono stati osservati in Grecia (58,4% in dicembre 2012), in Spagna (55,7%), in Portogallo (38,2%) ed in Italia (37,8%). Al contrario, i più bassi sono stati registrati in Germania (7,7%), in Austria (8,9%) e nei Paesi Bassi (10,4%).


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Ultima modifica 10.09.2015

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