Nuovo aumento del numero delle aziende agricole bio

Grandi ceste intrecciate in vimini con patate, carote, cipolle e altre verdure.

(14.08.2013) I contadini bio continuano a guadagnare terreno in Svizzera. Secondo l'Ufficio federale di statistica (UST), circa il 12% della superficie agricola utile totale del paese è ormai occupato da sfruttamenti biologici, dato che costituisce un nuovo record.

Alla fine del 2012, i terreni agricoli biologici si estendevano su 121'788 ettari (di cui l'80% di prati naturali), contro i 116'189 dell'anno precedente. Il numero degli sfruttamenti è invece cresciuto del 2,4%, a quasi 5900.

Questo tipo di agricoltura si è fatta strada in certi settori: infatti, il biologico concerne quasi un quarto dei greggi di capre ed un quinto delle pecore svizzere. Più del 55% delle piante medicinali sono inoltre coltivate rispettando i criteri bio, mentre la produzione orticola sfiora il 15%. Al contrario, le colture di grano sono per ora poco rappresentate (4%).

Sul fronte dell'agricoltura convenzionale, l'UST ha constatato lo scorso anno un nuovo calo del numero degli sfruttamenti a 50'680, contro i 51'860 del 2011. La superficie agricola utile è invece diminuita a 929'275 ettari, contro i 935'677 di due anni fa.

Globalmente in Svizzera (ovvero addizionando i dati concernenti l'agricoltura convenzionale e biologica), 162'000 persone erano impiegate lo scorso anno nelle aziende agricole, un calo dell'1,2% su scala annuale. La superficie utile è comunque stabile, all'incirca 1'051'000 ettari.

I cambiamenti strutturali più importanti concernono la produzione di latte. Il numero di aziende che si dedica a questa attività è diminuito del 2,2%, mentre il numero di aziende basate sull'allevamento di vacche madri è cresciuto del 7,1%.


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Ultima modifica 10.09.2015

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