Il mercato estero ha tenuto duro nel 2012

Interno di un magazzino con pacchi e un carrello elevatore in primo piano sulla destra.

(13.02.2013) Il commercio estero svizzero è leggermente progredito nei due sensi degli scambi nel 2012, malgrado un contesto economico sfavorevole. Secondo l'Amministrazione federale delle dogane (AFD), le esportazioni sono cresciute dell' 1,5% e le importazioni dell' 1,2%.

La bilancia commerciale ha registrato un eccedente record di CHF 24,4 miliardi, cioè CHF 860 milioni in più rispetto all'anno precedente. L'aumento delle esportazioni, che hanno raggiunto CHF 200'902 miliardi, si basa soprattutto sul buono stato di salute di tre settori al di fuori dell'Europa. I risultati delle importazioni, corrispondenti a CHF 176'517 miliardi, si spiegano principalmente con il successo di due settori.

È l'industria dell'orologeria che ha mostrato la crescita maggiore delle esportazioni nel 2012 (+11%), seguita dell'industria chimico farmaceutica (+5,8%) e dei generi alimentari, bevande e tabacchi (+3,4%). Inversamente, gli arretramenti più rilevanti sono stati registrati nell'industria dei macchinari e dell'elettronica (-9,6%), così come nell'industria della carta e delle arti grafiche (-13%). Le esportazioni sono aumentate in direzione di tutti i continenti ad eccezione dell'Europa. Hanno fatto un salto avanti in direzione dell'America del Nord (+10%) e dell'America latina.

Per quanto riguarda i settori dell'importazione, questi hanno conosciuto evoluzioni variabili, dalla caduta del 3,8% delle materie prime e dei prodotti semi-lavorati ad un aumento del 13,1% per i prodotti energetici.

Le importazioni di beni di consumo sono progredite del 3% per raggiungere i CHF 78 miliardi, un aumento che si spiega principalmente con lo sviluppo degli acquisti di medicamenti.


Informazione

Ultima modifica 10.09.2015

Inizio pagina

https://www.kmu.admin.ch/content/kmu/it/home/attualita/news/2013/mercato-estero-ha-tenuto-duro-nel-2012.html