Leggero calo dell’occupazione nel settore secondario

Penna rossa sopra un documento con la punta che indica la scritta Job offer & retention.

(11.09.2013) L'occupazione continua nella sua evoluzione in Svizzera. Secondo l'Ufficio federale di statistica (UST), ha fatto registrare un aumento dell'1,7% al secondo trimestre 2013 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con tuttavia un calo dello 0,4% nel secondario.

Il settore terziario ha invece fatto registrare un incremento del 2,3%. La maggior parte dei rami ha avuto un'evoluzione positiva su scala annuale. Le variazioni più importanti si ritrovano nei settori "sanità ed assistenza sociale" (+3,6%) ed "attività specializzate, scientifiche e tecniche" (+3,0%). Il ramo "attività e servizi finanziari e d'assicurazione" ha invece subito una leggera flessione per la prima volta da cinque semestri a questa parte (-0,6%).

Il settore secondario mostra un calo dell'occupazione per la seconda volta consecutiva. Anche in questo caso, le evoluzioni variano a seconda dei rami d'attività come indicano i rami "industria manifatturiera" (-1,6%) e "costruzione" (+2%).

In totale, la Svizzera contava al secondo trimestre 2013, 4,166 milioni di posti di lavoro, ovvero un incremento dell'1,7% su un anno. Nel secondario, la flessione corrisponde a 4'000 unità, contro un aumento di 72'000 unità nel terziario. Il numero di posti vacanti è aumentato del 5,4%. La difficoltà nel trovare manodopera qualificata è invece in calo rispetto al secondo trimestre dello scorso anno.

Sul fronte geografico, l'occupazione è aumentata in tutte le regioni su scala annuale. L'incremento più marcato è stato riscontrato nella Svizzera centrale (+2,6%). Nel terziario l'aumento più cospicuo è stato osservato nella stessa area (+3,8%), contro +1,3% del Ticino, regione in cui è stata riscontrata la progressione più modesta in questo settore.


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Ultima modifica 10.09.2015

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