L’industria MEM ancora sotto forte pressione

Piano ravvicinato di un meccanismo rotante in funzione.

(04.09.2013) L'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica (MEM) era ancora sotto forte pressione al secondo trimestre. Secondo l'associazione centrale del settore, Swissmem, le entrate di ordini si sono contratte del 4,3% su ritmo annuo.

Complessivamente, la diminuzione delle entrate di ordini nel secondo semestre tocca il 2,5%. Per quanto riguarda le cifre d'affari, queste sono migliorate (+1,3%) tra aprile e giugno, ma registrano anch'esse una diminuzione (-1,3%) sui primi sei mesi dell'anno. Sia le PMI che le grandi imprese sono toccate da questo fenomeno.

Come per quanto riguarda la tendenza generale, le esportazioni di prodotti dell'industria MEM sono diminuite dell' 1,5% nel primo semestre. Mentre le vendite verso l'Asia sono diminuite del 3,6%, quelle verso l'Europa sono calate dello 0,9%. Gli Stati Uniti hanno invece maggiormente comprato prodotti svizzeri (+1,7%).

L'evoluzione a lungo termine degli indici degli ordini e delle cifre d'affari mostra che il settore è immobile dal 2009. Ragioni principali di questa stagnazione: la forza del franco e la debolezza congiunturale dei principali partner commerciali dell'industria MEM.

Malgrado la fiacchezza delle cifre, Swissmem costata un rinnovo prudente di ottimismo da parte degli imprenditori. Alla fine dello scorso anno e durante la primavera 2013, rispettivamente il 42% ed il 40% delle società si aspettava un'evoluzione positiva dei propri ordini. Al secondo trimestre, la percentuale raggiungeva ancora quasi il 40%. D'altro canto, solo il 12% dei proprietari temeva una contrazione degli ordini nei prossimi dodici mesi.


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Ultima modifica 10.09.2015

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