L’indicatore dell’occupazione in calo

Una mano regge un megafono che simula il suono emesso grazie al disegno formato dalla parola job scritta ripetutamente su di uno sfondo verde.

(14.08.2013) Le previsioni trimestrali della situazione sul mercato svizzero del lavoro evolvono in maniera sinuosa. Dopo essere risalito al di sopra della soglia dello zero tre mesi fa, l'indicatore dell'occupazione dell'istituto congiunturale KOF è ricaduto a -2 punti in agosto.

Al fine di anticipare l'orientamento del mercato del lavoro per il prossimo trimestre, l'istituto zurighese ha interpellato le società elvetiche sull'apprezzamento dei loro effettivi. Le imprese hanno dovuto indicare se reputavano il numero dei loro impiegati eccessivo, insufficiente o appropriato, e precisare se prevedessero di reclutare o ridurre il personale nei mesi a venire.

Al primo trimestre 2013, l'indicatore si situava a -0,7 punti, prima di risalire a 0,5 durante il periodo successivo. Secondo il KOF, il nuovo calo fatto registrare è dovuto al fatto che le imprese puntano ormai sul mantenimento dei propri effettivi piuttosto che su un aumento.

Durante i prossimi tre mesi, l'evoluzione dell'occupazione dovrebbe variare fortemente a seconda dei settori d'attività. Sono previste delle compressioni di personale innanzitutto nell'industria e nei trasporti. I rami legati alle banche ed al settore alberghiero dovrebbero anch'essi subire delle riduzioni degli effettivi.

Le imprese attive nel settore delle assicurazioni dovrebbero invece assumere durante il trimestre in questione. Il numero di collaboratori potrebbe aumentare nel commercio al dettaglio ed in certi rami del settore terziario. Per quanto concerne la costruzione, si prevede una stagnazione - ad un livello elevato - del numero degli attivi.


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Ultima modifica 10.09.2015

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