Le imprese svizzere non sfruttano a sufficienza gli accordi di libero scambio

Mappa del mondo con una bandierina svizzera piantata in corrispondenza della Confederazione.

(24.04.2013) Gli accordi di libero scambio (ALS) sottoscritti dalla Svizzera con dei paesi stranieri non vengono sfruttati in tutto il loro potenziale. Secondo uno studio commissionato da Switzerland Global Enterprise (ex Osec), le imprese elvetiche fanno un uso troppo moderato di questi accordi.

Lo studio, affidato all'Università di Zurigo, ha mostrato che gli ALS favoriscono senz'altro gli esportatori. Si possono ottenere risparmi sostanziosi nei settori in cui le imprese li fanno valere, e questo contribuisce a rafforzare la loro competitività. Ma molte PMI rinunciano a questo diritto.

Diversi fattori spiegano questo atteggiamento trattenuto da parte delle società esportatrici svizzere. Contrariamente a quanto si pensi comunemente, i privilegi specificati negli ALS non vengono accordati automaticamente alle imprese, ma devono essere richiesti. Inoltre, tutti i beni prodotti in Svizzera non soddisfano le condizioni per quanto concerne i certificati d'origine che permettono loro di beneficiare di un trattamento preferenziale. Infine, diverse categorie di prodotti, come quelli farmaceutici, possiedono le condizioni necessarie per essere esportati in franchigia doganale e quindi il ricorso alle ALS diventa inutile.

Allarmata, Switzerland Global Enterprise ha deciso di creare un sito internet al fine di incitare le imprese svizzere, PMI in testa, a fare miglior uso degli ALS. Lanciato in collaborazione con delle associazioni, dei servizi governativi ed altri partner, questo strumento fornisce informazioni sugli accordi, così come dei contatti.


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Ultima modifica 10.09.2015

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