Forte aumento delle esportazioni dell’UE verso la Svizzera

Piano ravvicinato di un gruppo di container colorati.

(07.08.2013) Le esportazioni dell'Unione europea (UE) verso la Svizzera sono fortemente aumentate durante i primi quattro mesi dell'anno. Secondo le cifre dell'Ufficio europeo di statistica (Eurostat), l'aumento rappresenta il 25% rispetto al periodo gennaio-aprile 2012.

La Svizzera è quindi il paese nel quale le vendite europee sono salite maggiormente nel periodo in questione. Globalmente, l'UE ha registrato un aumento delle esportazioni verso la maggior parte dei suoi partner principali in tutto il mondo, ad eccezione di India (-5%) e Cina (0%)

Per quanto riguarda le importazioni, Eurostat constata un movimento di generale diminuzione durante i primi quattro mesi del 2013, ad eccezione di quelle provenienti da Turchia (+5%) e India (+3%). Le flessioni maggiori concernono Norvegia (-16%), Giappone (-14%) e Brasile (-11%).

Per quanto riguarda l'eccedente commerciale dei Ventisette, si è impennato a ritmo annuo con Stati Uniti a EU 30,5 miliardi (contro 24,1 miliardi), Svizzera (27 miliardi contro 14,5 miliardi) e Turchia (9,1 miliardi contro 7,9 miliardi). Il deficit commerciale si è invece ridotto con Cina (EU -41,8 miliardi contro -44,8 miliardi), Russia (-32,9 miliardi contro -35,5 miliardi), Norvegia (-13,7 miliardi contro -20,7 miliardi) e Giappone (-1,3 miliardi contro -4,5 miliardi).

È la Germania a mostrare l'eccedente commerciale maggiore durante il periodo in analisi, con EU 67,3 miliardi. Seguono Paesi Bassi (19,2 miliardi) ed Irlanda (12,1 miliardi). In fondo alla classifica, il Regno Unito accusa il deficit più importante (-29,2 miliardi) seguito da Francia (-25,8 miliardi), Grecia (-6,6 miliardi) e Spagna (-5,7 miliardi).


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Ultima modifica 10.09.2015

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