La discriminazione salariale tra uomini e donne in diminuzione

Una donna e un uomo in abiti da ufficio guardano verso lo spettatore mentre si sfidano a braccio di ferro.

(02.01.2013) Le disuguaglianze salariali tra i sessi continuano a diminuire in Svizzera. Nel 2010 le donne hanno guadagnato in media CHF 677 in meno al mese rispetto agli uomini con un profilo equivalente, contro CHF 745 del 2008, secondo l'Ufficio federale di statistica (UST).

Questa parte discriminatoria del salario varia fortemente a seconda dei settori economici. Infatti, ha raggiunto nel 2010 CHF 1'397 al mese nell'industria tessile, mentre ammontava a CHF 633 nel commercio al dettaglio e CHF 187 nel settore alberghiero e la ristorazione. Nel settore pubblico la differenza salariale ammontava a CHF 259.

Le donne hanno continuato a ricoprire una maggioranza di posti dal salario basso nel 2010. Hanno infatti occupato il 67% degli impieghi da meno di CHF 3'500 lordi al mese ed il 64,5% di quelli da meno di CHF 4'000. Questa proporzione scende al 21,9% per i salari di oltre CHF 8'000 lordi al mese ed al 13,4% per quelli che superano i CHF 16'000.

Nell'insieme del settore privato, nel 2010 le donne hanno guadagnato in media il 23,6% in meno rispetto agli uomini, contro il 25% del 2008. L'UST sottolinea come questa disparità sia dovuta a fattori come le differenze nel livello di formazione tra i lavoratori donne e uomini, il numero diverso di anni di servizio ed anche un maggior numero di quadri uomini nelle imprese.

Le differenze medie di remunerazione variano anche fortemente a seconda dei settori. Ammontano al 38,8% nelle attività finanziarie e nelle assicurazioni, contro l'8,2% nel settore alberghiero e la ristorazione.


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Ultima modifica 10.09.2015

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