Diminuzione delle vendite nel commercio al dettaglio

Un uomo è intento a prendere note su di un grafico con una linea rossa e una blu, sopra cui è appoggiata una calcolatrice.

(22.05.2013) Le cifre d'affari del commercio al dettaglio in Svizzera si sono leggermente deteriorate in marzo. Secondo i risultati provvisori dell'Ufficio federale di statistica (UST), gli introiti con l'aggiustamento delle variazioni stagionali sono diminuiti dello 0,1% rispetto al mese precedente.

Questa flessione concerne in ugual modo i valori nominali e quelli reali. In variazione annua, le cifre d'affari del commercio al dettaglio si sono contratte più fortemente: dopo la correzione dell'effetto dei giorni lavorativi e festivi, la diminuzione è dello 0,9% in termini reali e del 2,4% in termini nominali.

Sempre in variazione annua, gli incassi del settore, senza i carburanti e con correzione delle variazioni stagionali, sono scesi dell'1% in termini reali e del 2,5% in termini nominali. Il settore non alimentare ha quanto a lui registrato una diminuzione del 3,3% in termini reali (-5,8% in termini nominali). Al contrario, le cifre d'affari dei generi alimentari, delle bevande e del tabacco sono migliorate dello 0,8% in termini reali e dell'1,3% in termini nominali tra marzo 2012 e marzo 2013.

Nell'arco del mese, le cifre d'affari del commercio al dettaglio senza i carburanti e modificate dell'effetto dei giorni lavorativi e festivi hanno visto un ribasso dello 0,3% in termini reali, per lo 0,2% in termini nominali. Gli introiti dei prodotti non alimentari sono calati invece dell'1,6% (termini reali) e dell'1,1% (termini nominali). I generi alimentari, le bibite ed il tabacco hanno quanto a loro visto le proprie vendite migliorate dell'1,2% in termini reali (1,6% in termini nominali).


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Ultima modifica 10.09.2015

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