Uguaglianza dei sessi: Svizzera ben posizionata

Una donna e un uomo discutono in un ufficio davanti ad alcuni documenti posati su di un tavolo.

(31.10.2012) La Svizzera occupa, per il terzo anno consecutivo, il decimo posto mondiale in materia di uguaglianza dei sessi nel ʺGlobal Gender Gap Report 2012ʺ del World Economic Forum (WEF). Nel 2006, il paese compariva solamente al 26° posto.

Nel 2012, la Svizzera arriva appena alle spalle delle Filippine (8° posto) e del Nicaragua (9°). I paesi scandinavi si posizionano in testa alla classifica del WEF, che ha valutato 132 paesi, pari al 90% della popolazione mondiale, secondo la propria capacità di colmare il fossato tra uomini e donne nella sanità, l'accesso all'educazione, la partecipazione politica e l'uguaglianza economica.

L'Islanda (1° posto), la Finlandia (2°), la Norvegia (3°) e la Svezia (4°) mostrano tassi di eguaglianza in questi campi di più dell'80%, contro il 76% della Svizzera. Al contrario, il Ciad (133°), il Pakistan (134°) e lo Yemen (135°) occupano le ultime posizioni della classifica.

Il WEF sottolinea che la riduzione del divario tra uomini e donne svolge un ruolo fondamentale per la stabilità e la crescita economica nel mondo. Se le donne riescono a colmare il fossato con gli uomini per quanto riguarda la salute e l'educazione, hanno ancora difficoltà sul piano economico.

Tra le quattro maggiori economie mondiali, gli Stati Uniti, il Giappone e la Germania hanno ridotto le ineguaglianze sul piano economico nel 2012, mentre la Cina le ha leggermente aumentate. A livello globale, lo status della donna nell'economia è migliorato in un terzo dei paesi. Ma i progressi sono lenti: durante gli ultimi sette anni, solo nove paesi hanno diminuito questo genere di ineguaglianze di più del 10%.


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Ultima modifica 10.09.2015

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