Segni di surriscaldamento del mercato immobiliare

Pila di opuscoli sopra cui è posato il modellino di una casa.

(14.03.2012) L'immigrazione ancora elevata ed il basso livello dei tassi d'interesse dovrebbero mantenere stabile l'evoluzione del mercato immobiliare nel 2012. Secondo uno studio pubblicato da Credit Suisse, il segmento delle proprietà mostra segni di surriscaldamento.

Troppo debole, il rallentamento congiunturale non permette di attenuare questa situazione. La domanda eccessiva ha portato a sopravvalutare la situazione e si constata infatti un aumento dei prezzi particolarmente importante per gli appartamenti di proprietà, molto richiesti ma sempre più rari. Al contrario, gli alloggi in affitto, soprattutto nelle nuove costruzioni e quelle di alto standing, trovano sempre meno inquilini, pur se questo fenomeno è tuttavia attenuato dall'immigrazione.

Per Credit Suisse, una situazione simile a quella degli anni 1990 o a quella recentemente vissuta negli Stati Uniti, non dovrebbe ripetersi in Svizzera. Non si deve temere un eccesso di offerta, dato che la costruzione ha ormai raggiunto la sua soglia massima.

Al contrario, l'evoluzione stabile del mercato svizzero dell'immobiliare comporta un sentimento di sicurezza ingannevole e di conseguenza un eccessivo interesse per gli immobili da reddito da parte di investitori privati ed istituzionali. Questi ultimi mirano sempre più agli alloggi da affitto, che a lungo termine possono comportare il rischio di un incremento del numero di abitazioni non occupate in questo settore.

Per quanto concerne le superfici da uffici, sono sorti numerosi progetti grazie ai tassi d'interesse deboli e alle scarse superfici sfitte. Un aumento delle superfici non occupate, soprattutto nella Svizzera tedesca, è da prevedere.


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Ultima modifica 09.09.2015

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