Il ricorso all’aiuto sociale è rimasto stabile nel 2010

Due bambine in un parco autunnale siedono l'una dietro l'altra giocando con una grande foglia.

(04.01.2012) Il numero di persone che hanno beneficiato dell'aiuto sociale è rimasto stabile in Svizzera nel 2010. Secondo l'Ufficio federale di statistica (UST) ammonta a 231'046 persone, ovvero il 3% della popolazione totale, in aumento dello 0,4% rispetto al 2009. Questo leggero incremento è dovuto alla crescita della popolazione, secondo l'UST.

Il tasso di aiuto sociale varia fortemente a seconda dei cantoni e dei comuni. Infatti, i cantoni urbani come Basilea città, Ginevra e Zurigo hanno mostrato tassi di aiuto sociale più elevati rispetto ai cantoni rurali, della Svizzera centrale ed orientale in particolare. Questo si deve ad una proporzione più elevata di famiglie monoparentali, di stranieri non diplomati e senza lavoro in questi luoghi, spiega l'UST.

Ad esempio, il tasso di aiuto sociale ha raggiunto all'incirca il 5,6% a Basilea città, contro l'1% soltanto nei cantoni di Obvaldo e Nidvaldo, dove i tassi sono i meno elevati della Svizzera. Con un tasso del 6,5%, il canton Neuchâtel si colloca in testa alla classifica. L'UST ricorda tuttavia che esistono grandi differenze tra i cantoni per quanto concerne le prestazioni fornite a monte dall'aiuto sociale (assegni famigliari, alloggi sussidiati, ecc.).

Inoltre, diventa sempre più difficile per i beneficiari dell'aiuto sociale ritrovare un posto sul mercato del lavoro, in particolare per coloro i quali sono prossimi al pensionamento, sottolinea l'UST. Nel 2010, solo il 31,4% dei dossier di aiuto sociale è stato chiuso perché la situazione professionale dei beneficiari era migliorata, contro il 35,4% di due anni prima.


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Ultima modifica 09.09.2015

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