Incremento del consumo di birra straniera

Bicchieri di birra con diverse tonalità di colore disposti in fila e ripresi in scorcio.

(28.11.2012) Sempre più svizzeri sembrano consumare birra proveniente dall'estero. Secondo l'Associazione svizzera dei birrai (ASB), le importazioni di birra sono aumentate del 4,1% in un anno, mentre la produzione indigena è diminuita dello 0,3%.

In totale, il mercato svizzero della birra è cresciuto dello 0,7% tra il 1 ottobre 2011 ed il 30 settembre 2012, andando a raggiungere 4'623'631 ettolitri. La fetta di mercato delle importazioni ammonta al 23,7%, contro il 22,9% dell'anno precedente, con dei prodotti provenienti prevalentemente dalla Germania (51%), dalla Francia (14,5%) e dal Portogallo (12,2%). Durante lo stesso periodo, la produzione interna dei birrifici ha raggiunto i 3'528'995 ettolitri, ovvero una fetta di mercato del 76,3%, contro il 77,1% dell'anno precedente.

In Svizzera, il mercato della birra stagna da diversi anni: una tendenza che si riscontra anche in altri paesi europei. Il comportamento dei consumatori elvetici è condizionato in particolare dalla forza del franco, che genera un incremento del turismo d'acquisto. Inoltre, già da diversi anni i consumatori trascurano la ristorazione e si rivolgono al commercio al dettaglio.

Delle sfide d'altro tipo si profilano parallelamente per i birrai svizzeri: l'ASB si preoccupa della prossima revisione della legge sull'alcol da parte della commissione consultativa del Consiglio degli Stati. Questa prevede, secondo l'ASB, alcune limitazione della libertà di commercio come delle restrizioni temporanee della vendita d'alcol. Inoltre, l'associazione si schiera contro l'introduzione dell'obbligo del deposito richiesta dai grossisti di bevande.


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Ultima modifica 10.09.2015

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