La farmaceutica rafforza il commercio estero in gennaio

Primo piano di un pestello in ceramica bianca e alcune pastiglie medicinali.

(29.02.2012) L'anno è cominciato bene per il commercio estero. In gennaio, la farmaceutica ha avuto un ruolo trainante in ambo i sensi di scambio. Secondo l'Amministrazione federale delle dogane (AFD), la bilancia commerciale ha ottenuto un eccedente di CHF 1,6 miliardi alla fine del mese.

L'industria orologiera mostra sempre la crescita più forte nelle esportazioni nel mese di gennaio 2012, con un incremento del 15,5% rispetto a gennaio 2011. Due altri settori hanno visto le loro vendite all'estero aumentare in questo inizio anno: la chimica (+9%) e le derrate alimentari, bevande e tabacco (+2,1%). La crescita nella chimica è dovuta principalmente ai prodotti immunologici (+17%) ed alle medicine (+14%), che insieme rappresentano un aumento di CHF 577 milioni. In totale, le esportazioni hanno raggiunto CHF 16,2 miliardi nel gennaio 2012.

Al contrario dell'orologeria, l'industria tessile e quella della carta ed arti grafiche hanno subito un forte calo delle loro esportazioni, rispettivamente del 15,5% e del 16,5%. Le esportazioni sono aumentate verso tutti i continenti, fatta eccezione per l'Africa (-3%). Le vendite verso l'Oceania sono cresciute ben del 52% e quelle in direzione del Sud America di quasi un terzo.

Per quanto concerne le importazioni, tutti i continenti hanno avuto un incremento, ad eccezione dell'Oceania. Un aumento spettacolare è stato registrato per l'Africa (+73%), in particolare grazie all'Algeria. Le importazioni di prodotti chimici provenienti dall'Irlanda sono raddoppiate. Tutti i settori tranne le materie prime ed i semi-prodotti hanno avuto un incremento delle importazioni. In gennaio 2012 ammontano ad un totale di CHF 14,6 miliardi.


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Ultima modifica 09.09.2015

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