Diminuzione delle vendite di prodotti petroliferi nel 2011

Piano ravvicinato di una pompa di benzina.

(22.02.2012) Le vendite dei prodotti petroliferi sono diminuite del 2011. Secondo l'Unione petroliera (UP), sono diminuite del 3,2% rispetto allo scorso anno, andando a raggiungere 10,1 milioni di tonnellate. Il motivo principale risiede nel tonfo del 9,8% delle vendite di nafta.

La forza del franco ne è un'ulteriore causa. Le differenze di prezzo della benzina tra la Svizzera ed i paesi vicini sono infatti state ridotte e, di conseguenza, meno clienti stranieri vengono a rifornirsi in Svizzera. Questo è avvenuto in particolare nel corso del secondo semestre del 2011.

Secondo l'Unione petroliera, la domanda totale di benzina ha fatto segnare un calo del 3,9%, frenata anche dal miglioramento dei rendimenti energetici dei motori. Al contrario, le vendite di carburante diesel sono aumentate del 2,7%. Questo incremento è dovuto al maggior numero di autovetture diesel messe in circolazione. Il diesel è anche utilizzato nel settore della costruzione, la cui buona congiuntura interna costituisce un ulteriore fattore di crescita.

Il calo delle vendite di nafta è dovuto al prezzo elevato di questo prodotto, ma anche alla diminuzione del bisogno di riscaldamento nel 2011. Le riserve di nafta sono anch'esse in calo, a causa del comportamento esitante relativo all'acquisto di questo prodotto da parte dei consumatori.

Grazie all'incremento del traffico aereo a Ginevra e Zurigo, le vendite di kerosene sono pure aumentate (+6,6%) rispetto al 2010, andando a raggiungere 1,5 milioni di tonnellate.


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Ultima modifica 09.09.2015

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