Le differenze tra i salari si ampliano in Svizzera

Pagina di documento con quattro grafici dall'andamento altalenante.

(02.05.2012) Dal 2000, i salari elevati hanno continuato ad aumentare in Svizzera, mentre quelli medi e bassi hanno stagnato. È la conclusione di un rapporto dell'Unione sindacale svizzera (USS) che attribuisce questa tendenza a delle peculiarità della politica fiscale.

Tra il 2000 ed il 2010, i salari elevati sono aumentati del 18,7%, con una media mensile che passa da CHF 19'700 a CHF 23'400, mentre i salari bassi sono aumentati soltanto del 5,5% sull'arco dello stesso periodo (da CHF 3'700 a CHF 3'900).

Per quanto concerne i salari medi, passati da CHF 4'800 a CHF 5'000, essi mostrano un incremento del 4,1% soltanto. Tenendo conto dell'inflazione, questo significa che una famiglia di quattro persone con un alto reddito dispone di CHF 15'000 in più nel 2010 rispetto al 2000, mentre una famiglia dal reddito basso dispone soltanto di CHF 1'300 in più.

L'incremento dei salari alti dal 1994 raggiunge addirittura il 33%, da paragonare all'aumento moderato dei salari bassi e medi sull'arco dello stesso periodo (rispettivamente +9% e +7%). In totale, 2,6% della popolazione svizzera possiede il 50% delle ricchezze del paese, che è di fatto una delle disuguaglianze più elevate al mondo, sottolinea l'USS.

La crescita dei salari alti è dovuta, secondo l'USS, ad una politica fiscale favorevole ai redditi elevati, mentre i salari bassi e medi hanno patito l'aumento delle imposte indirette, di certe tasse e dei premi delle casse malati e degli affitti.

L'USS sottolinea tuttavia che la differenza tra i salari medi e bassi non è aumentata, contrariamente ad altri paesi.

Ultima modifica 09.09.2015

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