Crescita svizzera riveduta al ribasso

Piano ravvicinato in scorcio di uno schermo con grafici e una mano che vi poggia la punta di una penna.

(26.09.2012) La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha rivisto al ribasso le sue previsioni di crescita per la Svizzera nel 2012. La SECO prevede ormai un incremento del prodotto interno lordo (PIL) dell'1% quest'anno, contro l'1,4% di tre mesi fa.

Questa rivalutazione negativa deriva da un lato dalla debolezza della congiuntura internazionale, e dall'altro da una crescita economica più debole del previsto in Svizzera nel corso della prima parte dell'anno 2012. Il gruppo di esperti della Confederazione non si aspetta tuttavia una crisi, né una prossima recessione.

Il rallentamento congiunturale ha delle conseguenze sul mercato del lavoro. Nel corso dei primi otto mesi dell'anno, il numero di senza lavoro è leggermente aumentato. Il tasso di disoccupazione destagionalizzato si è stabilito al 2,9% alla fine del mese di agosto, contro il 2,8% dell'inizio dell'anno. La situazione dovrebbe continuare a deteriorarsi in maniera temporanea, prima di stabilizzarsi il prossimo anno, secondo la SECO. Il tasso di disoccupazione dovrebbe quindi raggiungere il 2,9% nel 2012 ed il 3,3% nel 2013 su scala annuale. L'industria d'esportazione, il turismo e la finanza dovrebbero essere i settori più toccati.

Per il 2013 le previsioni di crescita della SECO restano praticamente invariate rispetto allo scorso mese di giugno. Si prevede un aumento dell'1,4% del PIL svizzero, contro l'1,5% precedente. La SECO precisa che queste previsioni saranno confermate a condizione che la situazione economica e finanziaria si stabilizzi nella zona euro.


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Ultima modifica 10.09.2015

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