Commercio estero: leggera flessione delle esportazioni

Alta pila di container ripresa dal basso in alto sullo sfondo di un cielo soleggiato.

(02.05.2012) Con la fine del 1° trimestre 2012, è giunta l'ora di un primo bilancio per il commercio estero svizzero. Le esportazioni sono diminuite dell'1,6% rispetto al 4° trimestre 2011, mentre le importazioni hanno fatto segnare una leggera flessione dello 0,2%.

Ma queste cifre mascherano grandi disparità tra i settori economici. Infatti, dei 10 principali rami esportatori svizzeri, solo 3 hanno visto la loro cifra d'affari realizzata tramite le esportazioni aumentare al 1° trimestre 2012, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: l'orologeria (+17%), la chimica farmaceutica (+3%) ed i generi alimentari, bevande e tabacco (+1,6%). Al contrario, l'industria della carta e delle arti grafiche ha accusato un forte calo (-18,4%), seguita dall'industria tessile (-12,3%), l'industria delle macchine e dell'elettronica (-10,8%) e l'industria metallurgica (-6%). Da notare come tutti i settori delle macchine siano toccati da una forte flessione, in particolare le macchine tessili (-35%) e le macchine per l'industria della carta e delle arti grafiche (-15%).

Le esportazioni svizzere a destinazione di paesi al di fuori dall'Europa sono cresciute in particolar modo. Infatti, le spedizioni verso il Sud America (+17%), gli Stati Uniti (+14%) e l'Oceania (Australia: +17%) hanno realizzato una progressione notevole, che contrasta con i risultati piuttosto deludenti realizzati con l'Europa (UE: -3%) e l'Africa (-5%).

Per quanto concerne le importazioni, se il loro valore totale è leggermente in calo rispetto al 1° trimestre 2011 (-0,2%), un'analisi dettagliata dei settori economici rivela ancora una volta grandi disparità. I prodotti energetici hanno avuto un incremento importante (+17%), ed anche, pur se in misura inferiore, i beni di consumo (+2,9%). Sono soprattutto la gioielleria (+9%) e le autovetture da turismo (+8%) e le medicine (+4%) che hanno trainato questo settore, mentre l'elettronica per il tempo libero ha subito un calo del 6%.

Al contrario, le importazioni dei beni d'investimento e delle materie prime e semiprodotti sono calate rispettivamente del 4,4% e del 9,3%.

La bilancia commerciale della Svizzera al 1° trimestre 2012 mostra un totale di CHF 44,5 miliardi di importazioni e CHF 50,4 miliardi di esportazioni, che equivalgono ad un eccedente di CHF 5,9 miliardi.


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Ultima modifica 09.09.2015

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