Commercio estero frenato nel mese di febbraio

(04.04.2012) Il commercio estero della Svizzera ha sofferto a causa di un rallentamento nel mese di febbraio 2012. Le importazioni sono diminuite dell'1,4% in un anno mentre le esportazioni sono aumentate dell'1,3%, secondo l'Amministrazione federale delle dogane (AFD).

In febbraio le importazioni hanno raggiunto CHF 14 miliardi e le esportazioni CHF 16,7 miliardi. L'AFD sottolinea che questo mese aveva un giorno feriale in più rispetto al 2011. Se il 2012 non fosse stato un anno bisestile, le importazioni sarebbero diminuite del 6,3% e le esportazioni del 3,8%.

Mentre l'orologeria ha ancora una volta avuto un ruolo trainante con un incremento delle esportazioni del 19,7% su scala annuale, l'industria della carta e delle arti grafiche è calata del 14,9%, ovvero il 9° calo a due cifre consecutivo. Per quanto concerne le esportazioni, la domanda di prodotti energetici (+16,5%) ha mostrato la crescita più forte. Dal lato opposto della scala, le entrate di materie prime e semiprodotti sono diminuite del 9,5%. Al contrario, i prezzi dei beni esportati hanno stagnato e quelli delle importazioni sono diminuiti del 2,1%.

Il commercio estero con l'Unione europea, principale partner commerciale della Svizzera, si è ridotto in entrambe le direzioni. Le esportazioni sono scese dell'1,7% in un anno e le importazioni del 6,8%. Per quanto riguarda gli altri continenti, le esportazioni verso il Nord America (+10,5%) hanno avuto la progressione più forte. Dal lato importazioni, l'Africa (+28,3%), l'Asia (+27,6%) e il Nord America (+26,4%) occupano i primi posti in classifica.


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Ultima modifica 09.09.2015

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