Stagnazione del settore biotech svizzero nel 2010

Una siringa riempie delle provette allineate in diverse file con un liquido blu.

(27.04.2011) Nel 2010 il settore biotech svizzero è rimasto immobile, con una cifra d'affari che ammonta a 9,25 miliardi di CHF. È quanto rivela il rapporto annuale "Swiss Biotech 2011". Questa diminuzione dell'1% rispetto al 2009 è dovuta in particolare al dollaro e all'euro deboli. Senza l'effetto del cambio, il giro d'affari del settore sarebbe cresciuto di circa l'11%.

Il settore biotech svizzero conta 237 imprese e 19'180 impiegati. Gli utili del settore sono aumentati nel 2010 passando da 100 milioni di CHF a 480 milioni lo scorso anno. Si assiste tuttavia ad un'evoluzione diversa tra le imprese quotate in borsa e quelle che non lo sono. Le prime hanno realizzato un utile di 543 milioni di CHF (contro 170 milioni nel 2009) mentre le seconde hanno fatto registrare una perdita di 63 milioni di CHF (70 milioni nel 2009).

Gli investimenti nelle imprese delle scienze della vita sono invece diminuiti del 31% nel 2010, raggiungendo 255 milioni di CHF. Siamo ben lontani dalle cifre del 2006 e 2007, che raggiungevano rispettivamente i 779 milioni e 885 milioni di CHF. Il finanziamento degli investimenti resta quindi il problema principale al quale le imprese svizzere delle biotecnologie devono far fronte.

Le spese relative alla ricerca e allo sviluppo (R&S) sono anch'esse diminuite del 6%, raggiungendo quota 2,06 miliardi di CHF.

Inoltre, nel 2010 sono state create diverse alleanze strategiche e dei partenariati tra le industrie farmaceutiche e delle imprese svizzere di biotecnologia. Infine, le M&A (fusioni e acquisizioni) hanno avuto un impatto considerevole sul settore biotech svizzero.


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Ultima modifica 08.09.2015

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