Rialzo del numero delle aperture di fallimenti nel 2010

Uomo seduto su di un marciapiede che si tiene la testa tra le mani con una valigetta accanto e sé .

(08.06.2011) Nel 2010 il numero di aperture di fallimenti è aumentato del 4,3% rispetto al 2009, raggiungendo i 10'932 casi. Secondo l'Ufficio federale di statistica (UST) le perdite finanziarie risultanti dalle chiusure delle procedure di fallimento ammontano a 2,1 miliardi di CHF, ovvero un calo dell'8,3% rispetto all'anno precedente.

Come nel 2009, i cantoni di Zurigo, Vaud, Berna e Ginevra raggruppano da soli quasi il 50% dei casi di fallimento in Svizzera (rispettivamente 1'588, 1'537, 1'237 e 1'015 casi).

In totale, 7 cantoni hanno avuto una diminuzione dei fallimenti, mentre gli altri 19 hanno dovuto far fronte ad un aumento. Il canton Argovia subisce la crescita più forte (+20%). I cantoni di Turgovia (-35,7%) e di Neuchâtel (-18,2%) fanno registrare le diminuzioni più consistenti.

L'UST non tiene conto delle dichiarazioni di fallimento secondo l'articolo 731b del codice delle obbligazioni, che autorizza il fallimento in caso di carenze organizzative constatate in seno all'azienda. Tale scenario non equivale ad un fallimento economico vero e proprio, ma piuttosto ad una dissoluzione.

Il numero di chiusure di procedure, che tiene conto anche delle procedure aperte prima del 2010, ha avuto un aumento del 9,8%, andando a raggiungere 11'725 casi. Tuttavia, le perdite finanziarie che ne derivano (2,1 miliardi di CHF) hanno toccato il livello più basso degli ultimi 10 anni.

Per quanto concerne i procedimenti esecutivi, nel 2010 sono stati notificati più di 2,6 milioni di precetti esecutivi (+5,1%). Dei beni sono stati confiscati ai debitori. Infine, il 2010 totalizza 493'872 realizzazioni (+6,2%).


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Ultima modifica 08.09.2015

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