Previsioni negative per il turismo svizzero quest’estate

Edifici storici fronte lago inquadrati in scorcio.

(01.06.2011) Dopo una stagione invernale che ha fatto registrare un calo delle prenotazioni dell'1% in media e fino al 4% per le destinazioni dedicate agli sport invernali, il settore alberghiero deve aspettarsi un ulteriore tonfo dell'1,3% dei pernottamenti per la stagione estiva. È quanto emana dalle ultime previsioni dell'istituto BAKBASEL.

La principale difficoltà del settore per quest'estate si concretizza nella forza del franco, che non cessa di rafforzarsi nei confronti dell'euro. La competitività dei prezzi elvetici si ritrova quindi fortemente penalizzata se comparata a destinazioni più a buon mercato.

Ciononostante, esistono dei punti positivi. Le condizioni economiche interne rassicuranti in Svizzera e la buona situazione della Germania, primo partner economico del paese, senza dimenticare la crescita dei paesi emergenti, che dovrebbero limitare il rallentamento.

I mercati tradizionali dell'Europa occidentale, del Giappone e degli Stati Uniti rischiano di essere additati come responsabili delle difficoltà del settore. La domanda estera diminuirà infatti del 2,6% per quanto concerne i pernottamenti. Una flessione controbilanciata dal turismo interno che aumenterà dello 0,6%, assicurando un minimo di stabilità. Gli hotel elvetici potranno contare anche sulla domanda molto dinamica dei paesi asiatici.

A lungo termine, BAKBASEL si mostra più ottimista e prevede un ritorno alla crescita (+1,1%) per il 2012, e questo nonostante il franco forte che continuerà ad attaccare i bilanci. Per il 2013 l'istituto calcola una crescita più importante stimata al 2,9%, che sarebbe dovuta ad un effetto di recupero dovuto ai bilanci a sfumature degli ultimi anni.


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Ultima modifica 08.09.2015

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