Previsioni di crescita ottimiste per il 2011

Gruppo di persone in abiti da ufficio che brindano insieme formando un cerchio, riprese all'interno di questo, dal basso verso l'alto.

(23.02.2011) Restando sostenuta, la dinamica economica mondiale garantisce all'economia svizzera un anno 2011 positivo sul piano congiunturale. Secondo Credit Suisse, le sporadiche turbolenze che ancora agitano i mercati finanziari hanno un impatto sempre meno prepotente sull'economia svizzera.

Inoltre, nonostante il vigore del franco si riveli controproducente per le esportazioni, i suoi effetti indiretti, quali il mantenimento dei tassi di interesse ad un livello basso, dovrebbero sostenere gli investimenti.

Le previsioni di crescita sono infatti stati riveduti al rialzo dagli economisti di Credit Suisse, passando dall'1,2% all'1,9%. Questi ultimi continuano a prevedere una progressione del 3,5% dei volumi esportati per il 2011, grazie ad una domanda mondiale di prodotti svizzeri che resta invariata. Parallelamente, le condizioni favorevoli dei finanziamenti per gli investimenti ed il tasso di utilizzo delle capacità delle imprese svizzere superiore alla media hanno permesso una rivalutazione delle spese d'investimento al 3,5% (contro il 2,5% precedente).

L'edilizia trae più vantaggio del previsto dai tassi d'interesse bassi, cosa che dovrebbe permettere di eguagliare il volume record del 2010, malgrado si fosse inizialmente preventivato un calo del 2%. Il consumo dovrebbe anch'esso essere più sostenuto del previsto (1,7% al posto dell'1,2%), essenzialmente grazie ad una dinamica migratoria positiva, così come ad un recupero della congiuntura. Al contrario, una parte più consistente della domanda interna dovrebbe essere colmata da beni di importazione, divenuti meno cari grazie al franco forte, nonostante le ultime stime segnino una diminuzione del 4% delle importazioni (contro il 3,5% precedente).

Quest'anno il rincaro dovrebbe rivelarsi più forte del previsto: l'aumento dei prezzi delle materie prime non poteva non avere effetti negativi sui prezzi al consumo in Svizzera. Quindi, gli economisti di Credit Suisse hanno rivisto le loro previsioni d'inflazione al rialzo, portandole dallo 0,7% all'1,1%.


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Ultima modifica 08.09.2015

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