Le PMI assalite dal pessimismo

Ritratto di uomo in camicia e cravatta che, con fare pensieroso, appoggia una mano al proprio viso.

(07.09.2011) In agosto, più di 3 PMI svizzere su 5 (64%) reputano che la situazione economica della Svizzera andrà deteriorandosi in futuro, contro l'11% del mese di luglio, secondo un'inchiesta dello studio Ernst & Young. Al contrario, soltanto l'8% delle PMI prevede un miglioramento.

Questo pessimismo, ai massimi livelli dal febbraio 2009, è suscitato in particolare dall'instabilità dei mercati finanziari mondiali e dalla forza del franco. Il vigore della moneta elvetica pesa infatti sempre di più sui risultati delle PMI, indica Ernst & Young. In agosto ha inflitto perdite al 60% delle imprese, contro il 30% di luglio. Il deficit è superiore al 5% in un quarto dei casi.

Parallelamente, il 29% delle PMI ritiene che la propria situazione commerciale si sia deteriorata durante il mese di agosto, contro il 10% che ha notato un miglioramento. Un po' meno di un quarto delle PMI (23%) si aspetta che l'andamento dei propri affari continui a peggiorare, contro il 7% del mese di luglio. Il 18% prevede invece un miglioramento.

La stragrande maggioranza delle PMI (92%) prevede di lottare contro la crisi diminuendo i costi. Sono anche in previsione dei rapporti d'investimento (38%) e di assunzioni (36%).

Malgrado i timori ostentati, il 43% delle PMI reputa che la crisi mondiale non durerà più di un anno. Soltanto il 27% di queste vede la situazione protrarsi oltre i due anni. L'andamento degli affari resta per ora buono per nove società su dieci: lo reputa infatti positivo l'87% delle PMI. Il 94% delle PMI dichiara stabile la propria situazione.


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Ultima modifica 08.09.2015

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