Il numero di spam è in forte diminuzione dal 2008

Piano ravvicinato di un portatile visto di lato.

(13.07.2011) Il numero di spam inviate mondialmente è calato al punto da raggiungere il livello che aveva nel 2008. L'editore di software di sicurezza informatica Symantec ha rivelato questa diminuzione significativa nel suo ultimo rapporto "Symantec intelligence Report".

Questo fenomeno si spiega con la chiusura, alla fine del 2008, del fornitore di servizi internet californiano McColo. Questi era responsabile di accogliere dei server che servivano a controllare i botnet, ossia una serie di computer piratati utilizzati per l'invio di spam.

Le cifre del giugno 2011 sono in ribasso del 2,9% rispetto al mese scorso. Ciononostante, con 39,2 miliardi d'invii giornalieri rappresentanti il 72,9% del totale di mail inviate quotidianamente nel mondo, gli spam continuano ad essere una fonte di preoccupazione per gli esperti di sicurezza informatica.

In giugno, i settori più coinvolti dall'invio di spam sono l'industria automobilistica, per la quale il 75% delle mail ricevute non sono desiderate, l'educazione (74,5%), l'industria chimica e farmaceutica (73,1%), i servizi informatici (72,7%), la vendita al dettaglio (72,4%) e la finanza (72,3%).

Se alla fine del 2010 si elevava al 64,2% del totale dei messaggi non desiderati, in giugno la quantità di spam riguardanti i prodotti farmaceutici è diminuita drasticamente, raggiungendo il 40% del totale. Tuttavia, questa categoria di spam rimane ancora la più diffusa. Seguono poi gli spam per adulti (19%), la vendita di orologi e gioielli (17,5%), le newsletter (11,5%), i casino e i giochi d'azzardo (7,0%).

Symantec spiega che il contenuto del messaggio è generalmente aleatorio e che l'invio viene fatto da un conto piratato o falso.


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Ultima modifica 08.09.2015

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