L’industria manifatturiera soffre della robustezza del franco

Uomo seduto con il viso tra le mani ad un tavolo cosparso di documenti.

(06.04.2011) Dal 2007 la robustezza del franco ha degli effetti contrastanti sui differenti settori economici svizzeri. L'industria manifatturiera è stata la più penalizzata. Secondo un sondaggio della BNS, su 243 imprese interpellate al primo trimestre 2011, il 47% ritiene che la forza del franco abbia avuto un impatto negativo sull'andamento degli affari, il 37% non constata alcun impatto ed il 16% rileva un impatto positivo.

Le imprese toccate sono per la maggior parte provenienti dall'industria manifatturiera. In questo settore il 71% delle imprese segnala un impatto negativo. Nel settore dei servizi, al contrario, solo il 30% delle aziende si reputa leso dalla forza della moneta nazionale, mentre nella costruzione gli effetti negativi non sono praticamente sentiti. Al contrario, il 40% delle imprese di questo settore segnala un impatto positivo.

Gli effetti negativi del franco forte si traducono in una riduzione dei margini di guadagno sui mercati d'esportazione ed un calo delle quantità vendute.

Le misure messe in opera per limitare gli effetti negativi della rivalorizzazione del franco sono svariati: in un certo numero di casi si osservano degli aumenti di prezzo ad effetto compensazione; più spesso le imprese tentano di abbassare i costi di produzione, in particolare tramite la diminuzione del personale o il congelamento delle assunzioni.

Le aspettative delle imprese per i prossimi 6-12 mesi restano complessivamente positive. Prevedono infatti un rialzo delle proprie cifre d'affari in termini reali ed un'evoluzione positiva dei loro effettivi e delle spese d'investimento.


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Ultima modifica 08.09.2015

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