Franco forte: la sensibilità varia a seconda delle industrie

Reception di un hotel con un impiegato al bancone e una coppia di turisti.

(11.05.2011) Il numero di pernottamenti dei visitatori stranieri in Svizzera e le loro spese dipendono dal valore del franco molto più di quanto ne dipendano le esportazioni delle macchine o dei prodotti metallici. È quanto rivela l'istituto di ricerche congiunturali (KOF) in uno studio sulle conseguenze delle variazioni dei tassi di cambio sulle esportazioni reali svizzere delle industrie del turismo, dei metalli e delle macchine.

Secondo l'istituto, le disparità osservate tra questi settori sono dovute a fattori non monetari di concorrenza con l'estero. Anche le sensibilità variano in funzione dei paesi target.

L'analisi mostra che le esportazioni di questi settori verso gli Stati Uniti reagiscono piuttosto debolmente alle fluttuazioni del tasso di cambio. Tuttavia, quelle dei prodotti metallici e delle macchine verso la zona euro, in particolare verso la Germania, ne dipendono in modo più marcato.

Il numero di pernottamenti e le spese dei turisti provenienti dai paesi vicini alla Svizzera si rivelano particolarmente sensibili alle variazioni della forza del franco, in quanto vi è possibilità di sostituzione (ad esempio, con le stazioni sciistiche nei paesi vicini). 

I turisti dei paesi più lontani, invece, cambiano più difficilmente i loro progetti di vacanza - per loro infatti, la Svizzera rappresenta spesso una tappa fra le tante del loro viaggio. Il Giappone, sorprendentemente, rappresenta un'eccezione, in quanto molto influenzato dal valore della moneta elvetica.


Informazione

Ultima modifica 08.09.2015

Inizio pagina

https://www.kmu.admin.ch/content/kmu/it/home/attualita/news/2011/franco-forte-sensibilita-varia-seconda-industrie.html