Esportazioni: le previsioni restano ottimiste

Interno di una fabbrica con nastri trasportatori carichi di merci imballate.

(26.01.2011) Le PMI svizzere si aspettano di vedere le loro esportazioni aumentare nonostante il franco forte. La maggior parte di esse prevede un aumento della domanda estera di prodotti svizzeri nel corso del primo trimestre 2011. È quanto indica un recente comunicato di Credit Suisse.

Credit Suisse e l'Osec hanno ideato insieme un barometro per registrare le prospettive d'esportazione delle PMI svizzere. Dopo un quarto trimestre 2010 moroso, l'indicatore prevede una ripresa della domanda estera di prodotti svizzeri per il primo trimestre 2011.

Questa situazione spinge le imprese elvetiche ad essere ottimiste: l'Osec sottolinea che la maggior parte di queste si mostra incline all'esportazione. L'indice segnala un risultato di 70,6 punti su 100 per il primo trimestre 2011, contro 47 all'inizio del quarto trimestre 2010 (stabilito su una scala di 100 punti, l'indice mostra una crescita delle esportazioni nel momento in cui supera i 50 punti).

Secondo il rapporto, tutti i settori dovrebbero aumentare le loro vendite all'estero, in particolare i servizi, la chimica e la farmaceutica, così come i beni di consumo. Per quanto concerne la loro destinazione, il barometro di Credit Suisse indica che le esportazioni verso l'Europa dovrebbero perdere terreno a causa dell'euro debole. Le vendite verso l'Asia e la regione del Pacifico dovrebbero anch'esse diminuire.

La forza del franco confuta parzialmente queste previsioni così ottimiste: diversi settori temono per le esportazioni. I rami più suscettibili di essere toccati da questa variazione dei cambi sono l'industria degli strumenti di precisione, la chimica e la farmaceutica, così come l'industria dei macchinari.


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Ultima modifica 07.09.2015

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