Diminuzione del consumo in giugno

Piano ravvicinato su alcune buste di negozi portati da un uomo inquadrato dalla vita in giù.

 

(10.08.2011) La Svizzera ha vissuto una forte diminuzione del consumo durante il mese di giugno. Secondo UBS, questa situazione potrebbe essere dovuta alla forza del franco, che incita gli svizzeri a acquistare maggiormente all'estero.

L'indicatore UBS del consumo, che è sceso di 0,4 punti al mese di giugno, ha ormai raggiunto il livello più basso dell'anno con 1,48 punti. Le nuove immatricolazioni di autovetture private sono aumentate del 12% su scala annuale, mentre erano aumentate del 20% nel corso del mese di maggio. Secondo UBS, il numero ridotto di giorni di lavoro del mese di giugno potrebbe spiegare questa cifra infelice: quest'anno le feste dell'Ascensione e di Pentecoste sono infatti cadute in giugno.

Il livello storico del franco potrebbe aver incitato gli svizzeri a consumare di più all'estero, scegliendo ad esempio destinazioni estere piuttosto che in Svizzera per le proprie vacanze, o andando a fare acquisti in altri paesi.

L'indicatore potrebbe quindi sottovalutare la dinamica del consumo privato, che ha avuto luogo anche al di fuori dalle frontiere svizzere. Infatti, l'indicatore UBS del consumo misura essenzialmente il consumo domestico, tenendo conto dei pernottamenti in hotel, dell'andamento degli affari nel commercio al dettaglio ed anche della cifra d'affari realizzata dalle carte di credito in Svizzera.

Il livello attuale dell'indice prevede tuttavia una crescita annuale del consumo privato dell'1,5% rispetto al 2010. Secondo UBS la Svizzera dovrà affrontare una fase di netta accelerazione del consumo privato durante i prossimi mesi, dato che al primo trimestre è aumentato soltanto dello 0,6%, secondo le ultime cifre della Segreteria di Stato dell'economia (SECO).

 


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Ultima modifica 08.09.2015

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