Crescita moderata ma positiva in vista

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(14.09.2011) La crescita economica della Svizzera dovrebbe perdurare, ma ad un ritmo meno sostenuto rispetto allo scorso anno. Secondo le ultime previsioni di Credit Suisse, il prodotto interno lordo (PIL) elvetico crescerà dell'1,9% nel 2011 e del 2% nel 2012, contro il 2,7% del 2010.

Nonostante l'economia di numerosi paesi abbia sofferto al 1° trimestre 2011, la crescita si manterrà, ma ad un livello più debole nella maggior parte dei paesi sviluppati, secondo Credit Suisse. Questo rallentamento toccherà anche la Svizzera, in quanto la forza del franco nuoce in questo momento alla sua competitività. D'altro canto, l'agitazione dei mercati finanziari del mese di agosto ha nuociuto alla fiducia delle imprese e dei consumatori.

Il vigore del franco resta al momento sopportabile per l'economia svizzera, come testimoniano diversi indicatori. Infatti, le esportazioni delle merci sono aumentate del 3,6% in valore nominale al 1° trimestre 2011. Il settore turistico fa però registrare un debole calo dei pernottamenti (-0,2%).

La sopravvalutazione del franco dovrebbe mostrare tutti i suoi effetti con un certo ritardo. Di conseguenza, Credit Suisse prevede un aumento moderato delle esportazioni del 3,5% nel 2011, con un'accelerazione nel 2012 (+5%) - a condizione tuttavia che l'economia mondiale si mantenga fuori dalla recessione e che il franco perda terreno rispetto alle altre monete.

Parallelamente, il consumo delle famiglie sosterrà la crescita elvetica, la quale aumenterà dell'1,3% nel 2011 e dell'1,5% nel 2012. Gli investimenti in beni strumentali faranno registrare un incremento del 4,4% nel 2011 e del 3,5% nel 2012. Inoltre, Credit Suisse prevede una crescita dell'1,5% nel settore della costruzione per il 2012.

Infine, l'inflazione si manterrà entro valori soddisfacenti, proprio grazie alla forza del franco. La diminuzione dei prezzi all'importazione che questa forza ha comportato sembra essersi ripercossa in parte sui consumatori. Credit Suisse stima infatti il rincaro attorno allo 0,3% nel 2011 e all'1% nel 2012.


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Ultima modifica 08.09.2015

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