Copertura troppo debole delle casse pensione

Modellino di una casa sorretta da tre pile di monete.

(01.06.2011) Il grado di copertura ponderato del capitale gestito dalle istituzioni di previdenza ha stagnato nel 2010, dopo un anno 2009 caratterizzato da una ripresa. Secondo uno studio di Swisscanto nel 2010 è progredito dal 90% al 91% per le casse pubbliche e dal 105% al 106% per le casse private.

La maggior parte delle casse pensione fatica a rialzare sostanzialmente il proprio grado di copertura. Questi non sempre soddisfano l'obiettivo medio fissato a 115%, che permette di proteggersi contro eventuali fluttuazioni maggiori sui mercati dei capitali.

Secondo lo studio, che copre all'incirca il 70% del patrimonio gestito in Svizzera, questi risultati scarsi sono imputabili a tassi storicamente deboli e all'evoluzione dei cambi, che influenzano negativamente gli investimenti in euro e in dollari. I risultati dell'analisi condotta da Swisscanto mostrano che le casse pensioni, data la situazione tesa sui mercati, ripiegano verso investimenti che offrono migliori guadagni ma che comportano al contempo rischi maggiori.

Infatti, la percentuali delle obbligazioni nei portafogli si è mantenuta al 37%. Le azioni e immobili hanno raggiunto appena il loro livello di referenza mentre gli investimenti alternativi hanno avuto una leggera progressione, passando dal 4,7% al 5%.

Un terzo delle casse ha annunciato di aver modificato la propria strategia di investimento, la metà con lo scopo di ottimizzare le proprie entrate. Sembra che la ricerca di un investimento protetto dall'inflazione e dalla rendita sicura abbia favorito gli investimenti immobiliari. L'82% delle casse pensioni ha assicurato di detenere degli investimenti indiretti nei loro portafogli ed il 63% di queste sono proprietarie di immobili.


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Ultima modifica 08.09.2015

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