Il commercio estero ancora debole in ottobre

Due container impilati nel vasto spazio deserto di un deposito merci a cielo aperto.

(30.11.2011) Il commercio estero rallenta ancora sotto l'effetto del franco forte, nonostante continui a resistere. Secondo l'Amministrazione federale delle dogane (AFD), le esportazioni sono aumentate dell'1,5% in termini nominali andando a raggiungere CHF 17 miliardi nell'ottobre 2011, rispetto allo stesso mese dell'anno predicente. Le importazioni sono rimaste invariate a CHF 14,9 miliardi (+0,3%). L'eccedente della bilancia commerciale ha raggiunto CHF 2,2 miliardi (+10,2%).

I prezzi sono diminuiti in entrambe le direzioni. Senza tener conto del settore farmaceutico, la cui evoluzione è secondo l'AFD falsata, sono diminuiti dell'1,6% per le esportazioni e dell'1,9% per le importazioni.

Per quanto concerne le esportazioni, la crescita registrata al mese di ottobre si fonda unicamente su tre rami. L'orologeria ha conservato il suo ruolo di motore trainante con un incremento del 18,6%. La chimica (+4,5%) e le derrate alimentari, bibite e tabacco (+2,1%) hanno pure contribuito al mantenimento delle cifre positive. Al contrario, le industrie della carta e delle arti grafiche (-20%) e del tessile (-15%) sono in caduta libera. Le esportazioni verso l'Unione europea (UE) sono diminuite del 2,2%. Sono invece in progressione verso il Nord America (+6,9%) e l'Asia (+5,4%).

Per quanto riguarda le importazioni, il maggiore aumento proviene dai prodotti energetici (+11,9%). I beni di consumo (+3,4%) sono anch'essi progrediti. Al contrario, i beni d'investimento (-4,2%) e le materie prime ed i semi-prodotti (-4%) hanno subito un calo. Le importazioni provenienti dal Nord America (+11,2%) sono cresciute fortemente, mentre quelle provenienti dall'Asia sono diminuite (-8,6%). Le spedizioni provenienti dall'UE sono invece rimaste invariate (+0,2%).


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Ultima modifica 09.09.2015

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