Aumento del commercio estero al primo trimestre 2011

Piano ravvicinato sulle mani di un uomo che lavora al meccanismo di un orologio da polso.

(27.07.11) Malgrado il franco forte, sia le esportazioni che le importazioni svizzere sono aumentate nel corso dei primi sei mesi del 2011. L'Amministrazione federale delle dogane (AFD) sottolinea tuttavia che la crescita è rallentata nel corso del 2°  trimestre.

Al 1° trimestre, le esportazioni nominali raggiungono i 100,2 miliardi di CHF e le importazioni 88,6 miliardi di CHF. La bilancia commerciale fa così registrare un eccedente di 11,6 miliardi di CHF.

Le esportazioni mostrano una crescita del 4,3%. L'aumento del primo trimestre si è rivelato più sostenuto rispetto al secondo trimestre. L'incremento semestrale resta inferiore ai risultati record fatti registrare nel 2008.

Solo 3 rami su 10 hanno avuto una progressione delle vendite all'estero. L'orologeria fa segnare la più forte: +19,3%. Seguono i rami della metallurgia (+9,4%) e dell'industria delle macchine e dell'elettronica (+7,6%). Le industrie dell'abbigliamento, della carta e delle arti grafiche subiscono invece flessioni importanti, rispettivamente -3,4% e -5,7%.

La Svizzera ha aumentato il livello delle esportazioni verso tutti i continenti, ad eccezione dell'Africa. Le vendite verso l'Asia hanno fatto un balzo del 14,4%, mentre quelle verso l'Europa sono aumentate soltanto dello 0,9%.

Il livello delle importazioni è invece cresciuto del 2,7%. Gli acquisti dei prodotti energetici hanno avuto un forte aumento, di quasi il 20%, ovvero il più importante tra tutti i settori. Al contrario, i beni di consumo sono diminuiti dello 0,7%. Il volume delle importazioni in provenienza da paesi dell'America latina è aumentato del 18,7%, mentre quello dai paesi dell'Africa ha perso il 16,8%.


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Ultima modifica 08.09.2015

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