"La Svizzera fa sognare gli imprenditori"

Insediare la propria impresa sul suolo elvetico: certi dirigenti di PMI fanno questa scelta. Testimonianza di Benjamin Ergas che, dal Brasile, ha spostato la sede della suo holding a Losanna. 

Una situazione economica e politica stabile, una reputazione eccellente, aiuti per l’insedimento, personale qualificato e un ambiente di vita piacevole: questi atout fanno della Svizzera un paese attrattivo per le imprese. Certe PMI non esitano a delocalizzare la propria sede dall’estero per venire in Svizzera. Benjamin Ergas, cofondatore e direttore associato di EWF Capital Advisors, lo testimonia. Ha lasciato San Paolo nel 2015 per spostare una parte delle attività della sua società nel canton Vaud. 

Lei ha creato le sue società in Brasile, prima di trasferire una parte della sua attività in Svizzera. Come è avvenuto questo cambiamento?

Benjamin J-Y Ergas: In Brasile, ho creato diverse società attive nel settore dell’investimento sostenibile, con una costante innovazione applicata alla problematica della penuria di risorse naturali. Nel 2014, lo Swiss Business Hub del Consolato svizzero di San Paolo ci ha avvicinati per presentarci i vantaggi del trasferimento di certe nostre attività sul territorio elvetico. Siccome questa prospettiva di sviluppo professionale mi interessava, sono stato messo in contatto con Switzerland Global Enterprise (S-GE) e i promotori economici dei cantoni Vaud e Ginevra, i cui tessuti economici sono molto attivi nei nostri settori d’attività, soprattutto per quanto concerne la finanza sostenibile e d’innovazione.

Il periodo corrispondeva anche con il momento in cui mi sembrava laborioso sviluppare certi progetti in Brasile. Le proposte svizzere corrispondevano alle nostre aspettative e ai nostri bisogni. Dato che una parte della nostra attività poteva essere spostata, abbiamo insediato la sede della nostra società EFW Capital Advisors a Losanna alla fine del 2015. 

Concretamente, come si è svolto l’insediamento della sua società?

Ergas: Dapprima, abbiamo determinato in quale cantone desideravamo trasferirci. Ho optato per il canton Vaud sulla base di criteri obiettivi e tutta una rete di aiuti si è messa in moto. Sono stato messo in contatto con degli avvocati, delle banche e i servizi amministrativi utili. Siccome sono francofono, le procedure non sono state troppo ardue. Questa professionalità è una novità rispetto al Brasile, dove tutto sembra un po’ complicato e lungo da attuare.

Sul piano personale, ho anche ottenuto degli aiuti per trasferirmi a Losanna, e lo stesso è stato per i miei collaboratori brasiliani che mi hanno seguito in questa avventura. Tuttavia, l’idea non è stata venire in Svizzera con tutto il mio staff straniero, ma di contribuire allo sviluppo economico locale assumendo personale. Abbiamo fatto delle assunzioni e, attualmente, cinque persone lavorano nella nostra holding vodese. 

Cosa l’ha sedotta della Svizzera?

Ergas: Diverse cose. Innanzitutto, la stabilità delle regolamentazioni rassicura i nostri investitori ed è l’ideale per il deposito di brevetti. In secondo luogo, il paese e il suo label "Swiss made" godono di un’eccellente reputazione all’estero. Infine, la Svizzera è un terreno fertile per chi lavora nell’innovazione e lo sviluppo sostenibile. Qui, il savoir-faire in ingegneria, le infrastrutture, il livello di formazione e la qualità di vita ci permettono di operare in buone condizioni e di assumere persone altamente qualificate.

La posizione geografica della Svizzera e la sua grandezza modesta sono pure importanti per noi. A Losanna, siamo in prossimità dei nostri mercati target e possiamo incontrare facilmente le persone con le quali desideriamo lavorare. La Svizzera è pure un attore molto importante nell’universo della finanza sostenibile. Penso soprattutto al valore aggiunto del hub "Sustainable Finance Geneva". 

Quali sono i punti negativi dell’insediamento della sua società in Svizzera?

Ergas: Il costo elevato della manodopera può scoraggiare. Per la nostra società Zasso, specializzata nel diserbo elettrico che permette di evitare l’uso di glifosato, abbiamo pertanto preferito installare uno dei nostri poli di sviluppo e innovazione in Germania, anche se tutta la governance e gestione dei brevetti continua ad essere fatta da Losanna.

Da un punto di vista finanziario, mi è parso difficile ottenere certi sostegni. Contrariamente alle abitudini del mondo anglosassone, gli investitori elvetici sono più cauti e prendono meno rischi. Ma, malgrado tutto, siamo riusciti a persuadere dei partner e constatiamo oggi un’ottima evoluzione delle nostre attività. 

Dopo due anni di esercizio, è soddisfatto della sua scelta?

Ergas: Estremamente soddisfatto. Gli stili di vita e di lavoro sono ideali. Il nostro tasso di produttività è particolarmente soddisfacente. In Svizzera, una volta che le cose sono state avviate, tutto evolve in maniera fluida ed efficace. Le basi della nostra impresa sono solide. La Svizzera, la sua reputazione e la sua immagine, continuano a far sognare gli imprenditori come me.


Informazione

Biografia

Immagine di Benjamin Ergas, direttore associato di EFW Capital Advisors

Di origine francese, Benjamin J-Y Ergas si è laureato in economia. Ha effettuato il suo percorso universitario al Williams College, nel Massachusetts, poi alla London Business School. Ha iniziato la sua carriera professionale nella filiale inglese della banca d’affari americana Morgan Stanley, prima di vivere a Chicago e lavorare per il fondo d’investimento Coghill Capital Management. Nel 2007, si trasferisce in Brasile per crearvi diverse società. A San Paolo, fonda una fabbrica di trasformazione di biogas e fornisce consulenza a diverse organizzazione nell’ambito di investimenti e di sviluppo d’innovazione sostenibile.

Dal 2015, è cofondatore e direttore associato di EFW Capital Advisors, un’impresa specializzata nella finanza e lo sviluppo sostenibile.

Ultima modifica 06.06.2018

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