"La nostra piattaforma aiuterà le PMI a rafforzare il loro capitale"

La società Daura utilizza la tecnologia blockchain per emettere delle azioni di PMI non quotate in forma digitale. Ambisce ad aprire un nuovissimo settore in un mercato svizzero ancora timido sul fronte del digitale. 

Il settore delle tecnologie finanziarie (Fintech) sta avendo un’espansione folgorante in Svizzera. Imprese di ogni genere investono nei settori innovatori come le criptovalute, i traffici di pagamento digitalizzati, la blockchain o i portali di confronto. L’obiettivo è di proporre dei servizi all’avanguardia dell’innovazione. 

Tra le iniziative promettenti, la società Daura punta sulle PMI non quotate. Questa joint venture di Swisscom e dello studio giuridico MME, specializzato in economia e finanza, si posiziona come un generatore di azioni digitali, che assicura poi il trasferimento, la gestione e la sicurezza di tutte le azioni scambiate tra le imprese e gli investitori. La soluzione proposta dall’impresa, che ha sede a Zurigo e a Zugo, sarà operativa nel 2019. Spiegazioni di Luka Müller-Studer, coordinatore associato della joint venture. 

Qual è l’obiettivo di Daura?

Luka Müller-Studer: Abbiamo sviluppato un’infrastruttura di servizio destinata alle PMI non quotate. L’interfaccia digitalizza le loro azioni e assicura il loro trasferimento verso gli investitori. La protezione e la tracciabilità dei titoli vengono registrate nell’interfaccia di Daura. Tutte le funzioni giuridiche delle azioni come i diritti di voto verranno integrate in uno "smart contract", ovvero un programma informatico autonomo che, una volta programmato, esegue automaticamente delle condizioni precedentemente definite. Le azioni delle PMI non quotate diventano così visibili e attrattive per gli investitori. E la tecnologia blockchain assicura una totale sicurezza. 

Perché avete optato per la tecnologia blockchain?

Müller-Studer: Questa soluzione, detta di registri distribuiti, è l’evoluzione naturale dei metodi tradizionali di sottoscrizione su carta. Nell’ambito imprenditoriale, essa garantisce una miglior gestione dei titoli, la loro sicurezza e la loro tracciabilità, una notevole riduzione dei costi e la decentralizzazione delle informazioni. Per quanto concerne la trasparenza, essa fornisce una cronistoria di tutti gli scambi senza necessitare di indicazioni supplementari dei fornitori d’infrastrutture. Basandoci su questa tecnologia, l’interfaccia garantirà una conformità a tutte le leggi. 

Quanto costa alle PMI questo servizio?

Müller-Studer: Le PMI interessate devono farsi carico delle spese di operatività. Queste possono variare a seconda dei servizi voluti e in base al numero di investitori. Dobbiamo ancora stabilire una scala dei costi. Per il momento, abbiamo fissato il servizio minimo a CHF 500.- all’anno. Non vogliamo che le società debbano pagare somme superiori a quella del mercato attuale. Stiamo ancora discutendo in merito a un limite massimo. 

Per quale tipo di imprese la vostra piattaforma può risultare particolarmente interessante?

Müller-Studer: Idealmente, l’interfaccia è destinata a tutte le società. Dalla start-up alla multinazionale, tutte le imprese possono utilizzare il nostro servizio. Per il momento, ci stiamo focalizzando sulle PMI non quotate, per poi cercare di estendere i nostri servizi a tutti gli altri tipi. 

Siete gli unici sul mercato svizzero?

Müller-Studer: Vi sono diverse iniziative imprenditoriali e tecnologiche incentrate sullo stesso servizio. Con la democratizzazione della blockchain, sono molti i progetti che stanno nascendo. Per quanto ci concerne, abbiamo la fortuna di avere una base solida con Swisscom. Il gruppo ci accredita come partner seri e credibili sul mercato svizzero al fine di consolidare la nostra base. In seguito, agiremo secondo le opportunità che si presenteranno. 

Cosa ci guadagnano gli investitori rispetto a degli investimenti più tradizionali?

Müller-Studer: La questione va oltre gli investitori: essa concerne tutta la Svizzera. Con la nostra piattaforma offriamo dell’attrattività a imprese senza accesso al mercato dei capitali. Pertanto, gli investitori si interesseranno maggiormente alle imprese e garantiranno loro dei fondi. Con queste nuove liquidità, le società potranno investire di più o insediarsi sul mercato. Infine, tutta l’economia nazionale ne può beneficiare. E soprattutto, la nostra piattaforma aiuterà le PMI a rafforzare il loro capitale. 

Quante società si sono mostrate interessate?

Müller-Studer: Abbiamo ricevuto tra i dieci e i quindici dossier. Il nostro obiettivo è di circondarci di attori solidi e seri.  Lo stesso vale per gli investitori. Per questo studiamo minuziosamente ogni dossier, cercando di mantenere un gruppo ristretto di candidati di qualità. 

Come joint venture tra MME e Swisscom, come si definisce il business model ?

Müller-Studer: Dobbiamo ancora definire i contorni del business model di Daura. Parallelamente, stiamo ottimizzando la piattaforma che verrà messa in servizio alla fine dell’anno. Entreremo ufficialmente sul mercato nel 2019 e speriamo che il mercato sia pronto entro il 2020. Vogliamo collaborare con delle banche capaci di seguire i trasferimenti di azioni digitali attraverso la blockchain. La Svizzera ha bisogno di banche davvero innovative nelle nuove tecnologie. 

Come gestite i rischi per gli investitori?

Müller-Studer: Daura è un’interfaccia che utilizza la blockchain. In tal senso, bisogna immaginarci come un tipografo che realizza titoli sotto forma di carta. Non interveniamo nel processo di trasferimento di scambio delle azioni.


Informazione

Biografia

immagine che ritrae Luka Müller-Studer, coordinatore associato presso Daura

Luka Müller-Studer è un avvocato iscritto all’albo, titolare di un dottorato in diritto conseguito presso l’università di Basilea. Specializzato in finanza e nuove tecnologie economiche, offre un sostegno alle imprese del settore tecnologico e industriale nelle regioni di Zugo e Zurigo.

Ultima modifica 20.06.2018

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