"È necessario avere la passione dell’Africa per riuscire"

Le possibilità per le PMI svizzere di lavorare con i paesi africani sono molteplici ed il riscontro negli investimenti è importante. Panoramica dei vantaggi e degli inconvenienti.

Diversi paesi dell’Africa subsahariana rappresentano un potenziale enorme per gli imprenditori occidentali. La Nigeria figura tra i MINT (Messico, Indonesia, Nigeria, Turchia): potenze economiche indentificate dall’economista americano Jim O’Neil, possibili future eredi dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica). Gli scambi tra la Svizzera ed il continente restano per ora limitati. Rappresentano l’1,7% del totale delle esportazioni elvetiche del 2013 e, senza tener conto del Maghreb e del Sud Africa, la percentuale crolla allo 0,4%.

Peter Hartmann presiede Swisscham-Africa, la Camera Economica Svizzera-Africa, che si concentra sui paesi dell’Africa occidentale, orientale e centrale. Evoca il potenziale di questi mercati per le PMI svizzere, ma anche le difficoltà incontrate dagli imprenditori.

Diversi analisti reputano che sia il momento giusto per le imprese europee di orientarsi verso il mercato africano. Cosa ne pensa?

Peter Hartmann: L’Africa comprende 54 paesi. È quindi difficile stabilire una regola generale, visto quanto le situazioni sono variabili e possono cambiare da un giorno all’altro, in particolare sul piano politico. Al momento, è interessante investire in certi paesi dell’Africa nera: il Sud Africa certamente, anche se non tutto è perfetto, il Ghana, il Kenya, il Mozambico, l’Angola, l’Etiopia, la Nigeria o il Camerun. Quest’ultimo Stato, con il quale lavoriamo molto in seno alla camera, costituisce in un certo senso la porta d’entrata dell’Africa centrale. Ma, per le grandi imprese come Nestlé e ABB, il treno degli investimenti è partito già da molto tempo.

Quali sono i settori dell’economia africana più interessanti per le PMI elvetiche? 

Hartmann: Le infrastrutture, le energie, l’acqua, l’agricoltura o il micro-credito offrono sbocchi importanti per le imprese svizzere. Si osservano diverse success-stories in questi settori. L’impresa basilese Spedag, attiva nella logistica, è molto presente in tutta l’Africa orientale, ad esempio. La PMI sangallese Trunz Water Systems, che mette a punto istallazioni di trattamento dell’acqua e di dissalamento, ha concluso un importante contratto in Nigeria, che la occuperà per diversi anni. La società di micro-credito responsAbility Investments ha invece aperto con successo degli uffici in Kenya.

Quali sono i vantaggi del mercato africano per gli imprenditori svizzeri rispetto, ad esempio, al mercato asiatico?

Hartmann: Il guadagno è globalmente migliore che in Asia. La grandezza dei mercati in termini di popolazione non è trascurabile: lo si dimentica spesso, ma la Nigeria è più popolata della Russia, con i suoi 177'000'000 abitanti. Tra gli atout del continente si possono citare anche il fuso orario, che varia di poco rispetto all’Europa, così come la prossimità culturale. Le lingue costituiscono un ulteriore vantaggio, dato che se un imprenditore padroneggia il francese e l’inglese – ed è spesso così in Svizzera – potrà commerciare nella maggior parte dei paesi africani. L’organizzazione amministrativa di questi Stati, provenienti in parte dal periodo coloniale, non è estranea ai paesi europei. Infine, la Svizzera gode di una buona reputazione sul continente, in particolare grazie al suo passato non colonialista.

In quali rischi può incappare una PMI che desidera investire in Africa?

Hartmann: L’instabilità politica di certi Stati costituisce evidentemente un problema. Parliamo del potenziale economico della Nigeria prima di tutto, ma il paese soffre purtroppo di una grande instabilità nel nord con la presenza dei ribelli, così come della corruzione. Ogni anno, l’equivalente di sei miliardi di dollari all’anno viene rubato. Oltre alla corruzione, le imprese straniere devono stare attenti ai raggiri. Molte società hanno avuto brutte esperienze in tal senso: delle società fittizie in Africa, delle persone invitate per una visita d’affari o una formazione in Svizzera che, dopo aver ottenuto il visto, si sono rese irreperibili e date alla macchia, ecc.

Come evitare le trappole?

Hartmann: Per fare affari in Africa, bisogna informarsi in anticipo sulla serietà di questi partner nel paese. È possibile ottenere delle informazioni valide attraverso la nostra camera di commercio ed i nostri rappresentanti in loco, così come presso le ambasciate. Queste ultime hanno degli impiegati svizzeri e locali presenti da anni e ben informati. Inoltre, consigliamo di cominciare con piccoli progetti dai rischi finanziari limitati. È poi necessario mettere sempre per iscritto le condizioni di pagamento: moneta locale o estera, scadenze, ecc. Un altro elemento cruciale è di informarsi sulla forma di imprenditoria auspicata in loco: si vuole creare una succursale o lavorare come stranieri?

Quali ruolo assume la sua camera di commercio?

Hartmann: Come spiegato in precedenza, informiamo gli imprenditori svizzeri attraverso i nostri rappresentati presenti soprattutto in Africa centrale ed occidentale. Mettiamo inoltre in relazione delle PMI svizzere con delle società o delle organizzazioni pubbliche locali. La camera è pure presente ad ogni edizione del salone Promote, al fine di accompagnare o di rappresentare degli imprenditori in cerca di partenariati o di opportunità in Africa centrale. Questo appuntamento economico, il più grande della regione, si terrà il mese prossimo a Yaoundé, in Camerun. Proponiamo anche altri servizi, come l’aiuto di un giurista specializzato nel diritto commerciale africano.

Ha un ultimo consiglio da dare agli imprenditori che desiderano lavorare in Africa?

Hartmann: Consiglio alle PMI svizzere di venire in Africa come partner, pronti a creare dei posti di lavoro e non con il solo scopo di vendere o comprare un prodotto e poi ripartire. Infine, credo che sia necessario avere la passione per l’Africa per riuscire, in quanto è importante essere pazienti e disposti a recarsi in loco ogni qual volta sia necessario.


Informazione

Biografia

Ritratto di Peter Hartmann presidente di Swisscham-Africa la Camera Economica Svizzera-Africa.

Originario di Itingen (BL), Peter Hartmann ha condotto una lunga carriera di agente marittimo per conto della sua società con sede a Zurigo. Rappresentava diversi armatori europei ed africani. Da quindici anni è attivo in seno alle camere di commercio afro-svizzere, che erano prima delle camere bilaterali. È diventato presidente della Camera Economica Svizzera-Africa nel 2014.

Ultima modifica 07.09.2015

Inizio pagina

https://www.kmu.admin.ch/content/kmu/it/home/attualita/interviste/2014/necessario-avere-passione-africa-per-riuscire.html