"Ormai, i rivenditori non hanno più il diritto di accorciare il termine di garanzia"

Il termine di garanzia legale in Svizzera è passato da uno a due anni nel 2013. Bassem Zein, collaboratore scientifico presso l’Ufficio federale di giustizia, spiega le implicazioni di questo cambiamento di legge per le imprese.

Fino alla fine del 2012, i rivenditori dovevano farsi garanti di una cosa venduta durante un anno. Ne risultava che i diritti del consumatore andavano a cadere nel momento in cui si presentava un eventuale difetto della merce. A partire dal 1 gennaio 2013, l'allungamento del termine a due anni deciso dal Parlamento dovrebbe attenuare fortemente questo tipo di problemi.

Cosa implica l'allungamento del termine di garanzia per le imprese?

Bassem Zein: La revisione del Codice delle obbligazioni prevede un termine di garanzia di due anni obbligatorio per le vendite dall'impresa al consumatore a partire dal 1° gennaio 2013. Ormai, il rivenditore professionista non ha più la possibilità di accorciare questo termine nel contratto di vendita. Per quanto concerne i contratti tra imprese, è invece possibile ridurlo contrattualmente ad un anno, 6 mesi o 3 mesi, ad esempio. Ma nel caso in cui nulla sia specificato nel contratto, il termine resta di due anni.

L'impresa può invece annullare la garanzia?

Zein: Sì, la nuova legge dà il diritto alle imprese di escludere totalmente la garanzia, che il cliente sia un consumatore o un'impresa. L'esclusione della garanzia può figurare in una clausola contrattuale che non fa parte delle condizioni generali. Se questa si trova nelle condizioni generali, può eventualmente essere attaccata dall'acquirente davanti ad un tribunale, cosa che non è possibile se è messa nella parte individuale dei contratto. Inoltre, è bene sapere che la garanzia può essere modulata: si può, ad esempio, prevedere contrattualmente soltanto un diritto di riparazione, senza rimborso o riduzione di prezzo.

Il rivenditore può allungare il termine di garanzia?

Zein: Il rivenditore è senz'altro libero di accordare delle condizioni più vantaggiose se desidera smarcarsi dalla concorrenza. Ad esempio, può accordare una garanzia superiore a due anni o una garanzia assoluta su tutti i difetti per una durata determinata senza necessitare di prove da parte del consumatore, come è invece necessario per la garanzia legale.

Si incontrano spesso garanzie superiori a due anni?

Zein: Per certi computer la garanzia arriva a tre anni. Al momento è il caso di Apple, ad esempio, che ha però un prezzo d'acquisto più elevato. Certe marche propongono una garanzia di dieci anni. Altri fabbricanti, in particolare nel settore del lusso, arrivano a proporre una garanzia a vita.

I prodotti d'occasione devono essere garantiti?

Zein: Le occasioni costituiscono un'eccezione: il termine di garanzia può essere ridotto, ma deve ammontare al minimo ad un anno. Se nulla è previsto nel contratto, la garanzia resta fissata a due anni. Come nel caso di un prodotto nuovo, se il cliente constata un difetto, dispone del diritto di chiedere una riduzione sul prezzo fino, in caso di difetto grave, ad un completo rimborso. Inoltre, la garanzia di un prodotto d'occasione può anche essere modulata.

In caso di difetto, quali sono gli obblighi del consumatore?

Zein: Non sono cambiati. Il consumatore ha l'obbligo di verificare se il bene funziona correttamente al momento dell'acquisto. Se constata un difetto, deve annunciarlo immediatamente. Per quanto concerne i difetti nascosti, che non sono riscontrabili direttamente, possono essere annunciati dal momento in cui sono constatati, ad esempio sei mesi dopo l'acquisto.

Cosa accade quando un fabbricante offre una garanzia di un anno ad un rivenditore, che si vede poi obbligato ad accordare un termine di due anni al consumatore?

Zein: Se il fabbricante accorda una garanzia di un anno, il venditore dovrà far fronte da solo agli eventuali costi del secondo anno. In questo caso, ad esempio come è attualmente per i prodotti Apple, il rivenditore può comunque escludere completamente la sua garanzia legale ed offrire al cliente soltanto la garanzia più corta del fabbricante. Il risultato è che il cliente dispone però di un anno soltanto di garanzia per i prodotti di questa marca.

Come si spiega questa falla nella legislazione?

Zein: Deriva dal fatto che si sono dovuti trovare dei compromessi politici. Un progetto che mira a rendere la garanzia legale totalmente obbligatoria è stato molto contestato ed abbandonato dal Consiglio federale nel 2005. La nuova legge ha ripreso soltanto una parte di quel progetto, che ha contribuito alla sua accettazione. Detto questo, è necessario sottolineare che per ragioni commerciali molti rivenditori già propongono garanzie di due anni, o più. Le regole sono invece severe per quanto concerne le diminuzioni del termine di garanzia, dato che sono ormai proibite.

I prodotti acquistati nel 2012 beneficiano della garanzia di due anni?

Zein: Tutti gli articoli la cui garanzia non era terminata se la vedranno rinnovare di due anni a partire dal 1° gennaio 2013. Si tratta di una misura particolarmente favorevole per il consumatore. Questa regola si applica alla garanzia legale, ovvero quando non era stato previsto nulla di specifico nel contratto.

La modifica del termine di garanzia concerne anche i beni immobiliari?

Zein: La revisione del Codice delle obbligazioni prevede un termine di cinque anni per gli elementi integrati ad un opera immobiliare, ad esempio una porta, che stanno alla base dell'origine di un difetto. Precedentemente, secondo le regole di un contratto d'impresa, l'imprenditore che doveva realizzare una costruzione immobiliare si assumeva una garanzia legale di cinque anni verso il direttore dei lavori. Se il difetto nella costruzione proveniva da un bene che gli era stato venduto da uno dei fornitori, aveva soltanto un anno di garanzia. Ora i termini di prescrizione per il contratto di vendita e per il contratto d'impresa sono entrambi di cinque anni. Un'armonizzazione che dovrebbe attenuare fortemente i potenziali problemi.


Informazione

Biografia

Ritratto di Bassem Zein, collaboratore scientifico presso l’Ufficio federale di giustizia.

Bassem Zein lavora presso l’Ufficio federale di giustizia (UFG) dal 2000. Si occupa di legislazione in diversi settori del Codice delle obbligazioni, principalmente di dossier in diritto del lavoro ed in diritto del consumo. Ha anche partecipato ad un progetto di unificazione della procedura civile. Ha ottenuto una licenza in diritto presso l’Università di Ginevra e un diploma di studi superiori dall’Istituto degli alti studi internazionali. Ha lavorato tra il 1997 ed il 1999 come assistente in diritto del consumo all’Università di Ginevra.

Ultima modifica 05.09.2015

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