"Resistiamo grazie al lancio di nuovi prodotti"

L’impresa Lamello si è fatta conoscere rivoluzionando il settore dell’assemblaggio di mobili in legno. Il suo direttore Erich Zeller spiega di aver resistito bene alla forza del franco grazie alla commercializzazione di nuovi prodotti.

Qualificati come "una delle invenzioni più utili del 20° secolo" dal Museum of Modern Art (MoMA) di New York, che le ha iscritte nella sua collezione permanente, le placchette a forma di biscotto della società Lamello, con sede a Bubendorf (BL), sono utilizzate nel mondo intero per assemblare mobili in legno. Il sistema innovante, inventato a metà degli anni '50 dal falegname Hermann Steiner, consiste in una lamella di legno inserita con della colla tra due pannelli che presentano entrambi una scanalature per accoglierla. Questa si dilata poi per tenerli insieme e resta totalmente invisibile. Fondata nel 1969, Lamello dà oggi lavoro a 80 persone, di cui una cinquantina sul sito di produzione a Bubendorf. L'impresa, diretta dal 2003 da Erich Zeller, possiede quattro succursali in Austria, Germania, Italia e nel Benelux ed impiega rappresentanti in più di 40 paesi.

Quale percentuale della vostra cifra d'affari realizzate all'estero?

Erich Zeller: Oltre il 75%, di cui il 70% proveniente dall'Europa.

Dove si situano i vostri principali mercati d'esportazione?

Zeller: In Europa, dove la Germania è il nostro sbocco principale, che genera all'incirca un quarto del nostro fatturato totale. Seguono l'Austria, il Belgio, l'Italia, la Francia, i Paesi Bassi, il Regno Unito e la Svezia. La situazione potrebbe inoltre svilupparsi in Italia ed in Spagna, dove al momento è stabile, data la congiuntura economica particolarmente severa in questi paesi. Nel resto del mondo, i mercati più dinamici sono l'Australia, gli Stati Uniti, il Giappone e la Cina ed il Brasile, sia in termini di crescita che di cifre assolute. Nei paesi emergenti dell'Europa dell'est i nostri risultati sono ancora modesti, in quanto il potere d'acquisto è spesso troppo debole per le gamme di prodotti superiori nelle quali vengono utilizzate le nostre placchette.

Siete vittime della contraffazione all'estero?

Zeller: Certamente! Soprattutto in Turchia, ma anche in Brasile. I fabbricanti turchi approfittano del fatto che non sono integrati all'Europa, né geograficamente né politicamente. Possono così produrre prodotti contraffatti senza preoccuparsi troppo delle questioni di proprietà intellettuale, nonostante siano stati depositati dei brevetti. Molti fabbricanti di mobili brasiliani vogliono invece dei prodotti innovativi, ma non sono disposti a pagarne il prezzo e si orientano verso delle copie. Per il momento, è difficile stimare le conseguenze di queste pratiche sui nostri risultati. Ma la commercializzazione di nuovi prodotti ci permette di limitare l'impatto di questo fenomeno, conservando sempre un certo vantaggio sul plagio.

Avete risentito del rincaro del franco svizzero?

Zeller: Sarebbe arrogante dire che non ci ha causato dei problemi. Ne risentiamo in particolare nei segmenti di prodotti tradizionali, dove la concorrenza internazionale beneficia di un vantaggio talvolta estremo a livello dei prezzi a causa dei tassi di cambio. Ma grazie all'innovazione, abbiamo potuto compensare questa pressione. Circa il 40% delle nostre vendite proviene infatti da prodotti lanciati durante gli ultimi tre anni. Queste novità, ben recepite dal mercato, ci hanno permesso di registrare una crescita sostanziale in un ambiente economico difficile per le imprese esportatrici elvetiche.

Avete messo in atto delle misure specifiche?

Zeller: L'accento è stato chiaramente messo sull'innovazione. Dei programmi che mirano ad accrescere l'efficacia figurano naturalmente nel nostro repertorio standard di ottimizzazione dei costi, ma sono applicati con uno spirito di responsabilità sociale. Ci concentriamo anche sul miglioramento dei processi di produzione. I nostri investimenti nel rinnovamento e nell'automatizzazione dei nostri processi di fabbricazione sono considerevoli. La qualità e l'affidabilità rappresentano per noi dei fattori primordiali che devono essere accompagnati da prezzi d'acquisto competitivi. Nel limite del possibile, cerchiamo di lavorare con dei fornitori geograficamente vicini, in quanto questi ultimi sono implicati già dall'inizio nei nostri progetti di sviluppo. La forte notorietà di cui godono le placchette Lamello costituisce inoltre un grande vantaggio.

Come vede il futuro della sua società?

Zeller: Con ottimismo. In Svizzera, i nostri nuovi prodotti riscuotono un vero e proprio successo. E la crescita continuerà nei nostri mercati chiave. Ci concentriamo su dei mercati ben definiti ed i nostri "Business Developer" svolgono un importante lavoro per accompagnare la commercializzazione dei nostri nuovi sistemi con i nostri partner regionali. Altre novità interessanti stanno per essere lanciate in un futuro prossimo.


Informazione

Biografia

Ritratto di Erich Zeller direttore dell'azienda Lamello attiva nel settore dell’assemblaggio di mobili in legno.

Originario di Basilea Campagna, Erich Zeller ha preso le redini del gruppo Lamello nel 2003. In gioventù, ha lavorato quattro anni all’estero dopo aver terminato dopo essersi diplomato in ingegneria elettronica. Tornato in Svizzera nel 1978, ha esercitato delle funzioni di vendita e di marketing ad un livello internazionale per diverse società. Continuando a lavorare, ha conseguito un diploma commerciale ed altre formazioni complementari. Ha occupato posti dirigenziali negli ultimi 25 anni. È pure membro del consiglio d’amministrazione dell’Associazione dei fabbricanti svizzeri delle macchine e degli strumenti per il lavoro del legno (HBT). All’età di 61 anni, Erich Zeller è sposato ed ha una figlia.

Ultima modifica 05.09.2015

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