"Puntiamo ormai sul segmento premium"

La società bernese Servicos realizza la maggior parte delle sue vendite all’estero. In risposta al franco forte, conta di sviluppare dei prodotti d’alta gamma e rafforzare la sua presenza sul mercato svizzero. Intervista al suo direttore Pilipp Balscheit.

Fondata nel 1989 , la società Servicos, con sede a Aarberg nel canton Berna, concepisce e fabbrica prodotti cosmetici per grandi marche della grande distribuzione. L'insieme della produzione viene realizzato in Svizzera, dove l'impresa impiega 45 collaboratori ed una sessantina di impiegati a tempo determinato. Per lottare contro gli effetti del franco forte, Servicos si apre attualmente al mercato elvetico e punta su cosmetici di prima qualità svizzeri, spiega il CEO Philipp Balscheit.

In cosa la vostra attività differisce da una marca tradizionale di cosmetica?

Philipp Balscheit: Lavoriamo come subappaltatori. Nessun dei nostri prodotti viene commercializzato con il nostro nome. Tutto viene realizzato da noi: dal concetto al prodotto finito, passando dallo sviluppo e dalla produzione. Distribuiamo gli articoli pronti ad essere venduti. Sviluppiamo principalmente prodotti per la cura della pelle e delle creme solari, come ad esempio delle creme per il viso con agenti antinvecchiamento, delle lozioni per il corpo e dei prodotti solari. Lavoriamo sia per il mercato di massa che nel segmento premium.

Avete una specialità?

Balscheit: In Europa, siamo conosciuti per le nostre creme solari, in particolare quelle dal fattore 50 per i bambini. Questo prodotto esclusivo contiene soltanto filtri minerali. Il segmento dei prodotti solari rappresenta i due terzi della nostra produzione. Ma si tratta di un mercato molto stagionale. Oggi cerchiamo di fabbricare più creme per il viso e per il corpo, per poter ripartire meglio le nostre attività sull'arco dell'anno.

Come si presenta la concorrenza sul mercato dei subappaltatori cosmetici?

Balscheit: In Germania, ad esempio, l'impresa Dalli rappresenta un attore maggiore, con una cifra d'affari di circa EUR 1 miliardo. In Svizzera, abbiamo tra i cinque ed i dieci concorrenti, fra cui il gruppo Mibelle, che appartiene a Migros e che le produce cosmetici e prodotti di pulizia. Servicos fa parte dei piccoli fabbricanti e si distingue per la rapidità e la flessibilità della sua produzione.

Quale parte della vostra cifra d'affari realizzate all'estero?

Balscheit: Esportiamo circa l'85% della nostra produzione. Il nostro più grande mercato è la Germania, dove distribuiamo diversi prodotti per drogherie e discount. In Europa, siamo anche attivi in Olanda, nel Regno Unito ed in Austria. Per uno dei nostri clienti realizziamo addirittura dei prodotti venduti in Australia. Prevediamo ormai di affacciarci all'Asia, in particolare in Cina, dove in certi segmenti lo Swiss Made è molto apprezzato.

Siete presenti anche in Nord America?

Balscheit: No. Per il momento gli Stati Uniti non sono tra le nostre priorità. Siamo però attivi in Sud America, in particolare nel settore dei prodotti solari.

In quale misura siete stati colpiti dal franco forte?

Balscheit: La maggior parte delle nostre vendite viene effettuata in euro. Fortunatamente realizziamo parallelamente quasi l'80% dei nostri acquisti in questa moneta. Ma abbiamo comunque sentito una pressione sui nostri costi fissi, come i salari.

Quali misure avete preso per far fronte a questa situazione?

Balscheit: Siamo riusciti, a seconda dei casi, ad incrementare i nostri prezzi di vendita in maniera puntuale. Inoltre, rafforziamo ormai il nostro segmento premium, dove lo Swiss Made è valorizzato e dove la lotta dei prezzi è meno feroce. In quanto con certi clienti attivi nel commercio di massa le negoziazioni si fanno nell'ordine del secondo, se non del terzo, decimale dopo la virgola! Per questa ragione ricerchiamo più clienti svizzeri per proporre loro dei prodotti svizzeri per il mercato svizzero. È un segmento in cui si intravvede un margine di miglioramento.

Reputa quindi che la vostra crescita si situerà in futuro principalmente in Svizzera?

Balscheit: Da un lato, contiamo di concepire dei cosmetici premium svizzeri per delle marche svizzere. Ma vogliamo anche proporre i nostri servizi a marche estere che vogliono lanciare una linea di prodotti Swiss Made. Per restate attrattivi e concorrenziali, dobbiamo sviluppare dei prodotti molto specifici e dal forte valore aggiunto. Ad esempio, i cinesi si fidano dello Swiss Made, che rappresenta un vero valore. Per loro è chiaro che un prodotto svizzero è un buon prodotto e che si venderà bene sul loro mercato. Ed i costi di trasporto non costituiscono un freno per loro.


Informazione

Biografia

Ritratto di Philipp Balscheit, CEO della società bernese Servicos.

Dottore in diritto, Philipp Balscheit è dal 2011 delegato del Consiglio d’amministrazione e CEO di Servicos. Ha iniziato la sua carriera in una società di informatica, prima di approdare ad UBS. Direttore di un dipartimento in seno all’impresa americana di studi di mercato IMS Heath, ha poi occupato la funzione di CFO Europe presso Yuanda, uno dei leader mondiali della costruzione di facciate. Lavora per Servicos dalla fine del 2011.

Ultima modifica 05.09.2015

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