"Con la piattaforma Importazioni desideriamo facilitare la vita agli importatori"

In collaborazione con altri uffici federali, la SECO ha lanciato alla fine del 2012 una piattaforma d’informazioni che permette di identificare le prescrizioni tecniche applicabili per immettere sul mercato prodotti esteri in Svizzera.

Una persona che introduca sul mercato svizzero un prodotto estero è responsabile della conformità di quest'ultimo rispetto alla regolamentazione tecnica applicabile. Deve poter conoscere le prescrizioni tecniche che vengono applicate, comprese quelle concernenti la salute pubblica. A causa della crescente complessità dei prodotti e dei loro processi di produzione, è possibile che sia necessario tener conto di diverse leggi e ordinanze. La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha creato una piattaforma con lo scopo di facilitare i procedimenti. Spiegazioni di Christophe Perritaz e Jean-Marc van Dril del settore delle misure non tariffarie della SECO.

In cosa consiste esattamente la nuova piattaforma Importazioni della SECO?

Jean-Marc van Dril: Lo scopo è quello di aiutare gli importatori ad identificare le prescrizioni tecniche dei prodotti che immettono sul mercato svizzero. Le prescrizioni tecniche sono le regole obbligatorie che i prodotti devono rispettare per l'immissione sul mercato. Sono editate per conseguire obiettivi pubblici di salute e sicurezza. Può trattarsi di generi alimentari, di prodotti chimici, di macchinari o di qualunque altro prodotto. Alcuni di questi prodotti richiedono certificati di conformità specifici, in particolar modo per il commercio con l'Unione europea che è il principale partner economico della Svizzera. Per altri prodotti, l'importazione si fa in modo molto più semplice. Riassumendo, desideriamo facilitare la vita degli importatori fornendo loro le basi legali necessarie sulle quali poter fare affidamento.

Christophe Perritaz: È importante sottolineare che questa piattaforma, presente online dal 10 dicembre 2012, fornisce un inventario delle prescrizioni tecniche svizzere così come le spiegazioni degli strumenti giuridici che facilitano le importazioni in provenienza soprattutto dall'Unione europea. Non concerne invece gli altri aspetti ugualmente importanti in caso di importazione, come le questioni fiscali o i diritti doganali.

van Dril: La classificazione per tipologie di prodotti è il più possibile esaustiva. Si trovano inoltre numerosi link verso gli uffici federali responsabili delle legislazioni settoriali per delle informazioni più approfondite.

Quali sono le difficoltà principali alle quali sono confrontati gli importatori?

Perritaz: Quando si introduce un prodotto importato sul mercato svizzero, una prima difficoltà consiste nel fatto che esistano diverse prescrizioni a dipendenza dei paesi. Inoltre, queste dipendono dalla complessità del prodotto, siccome gli elementi che lo costituiscono devono rispettare diverse prescrizioni. Prendiamo l'esempio degli smartphone: questo tipo di prodotto deve rispettare delle prescrizioni tecniche relative al materiale a bassa tensione così come quelle concernenti la compatibilità elettromagnetica e queste prescrizioni possono variare tra l'Unione europea e gli Stati Uniti, per esempio.

Quali sono i prodotti per i quali esistono differenze sostanziali in termini di prescrizioni tra la Svizzera e l'Unione europea?

Perritaz: Per la maggior parte dei prodotti, le prescrizioni sono equivalenti. Ma esistono delle eccezioni, ad esempio nel settore dei generi alimentari: in Svizzera, il paese di provenienza deve essere indicato sull'etichetta, e ciò non è sempre il caso nell'Unione europea.

Quali sono i prodotti che vengono maggiormente importati in Svizzera e da dove provengono?

van Dril: In termini di valore, si tratta per il 21% di prodotti chimici, poi di macchinari, per il 17,6%. Questi due settori corrispondono ai primi posti dell'esportazione. In effetti l'industria svizzera necessita di numerose componenti per fabbricare i prodotti ad alto valore aggiunto che esporta, come i medicamenti e le macchine utensile. Il mercato principale di provenienza rimane l'Unione europea nell'80% dei casi. La Germania rappresenta il nostro partner principale con una percentuale del 33,5%. Globalmente queste ripartizioni restano stabili.

Quali sono le tendenze in materia di elaborazione delle prescrizioni tecniche?

Perritaz: Per quanto concerne le prescrizioni, si può sottolineare un'evoluzione più liberale da qualche anno. Precedentemente, la Confederazione rilasciava delle autorizzazioni per l'immissione sul mercato di numerosi prodotti, ciò che a volte poteva rivelarsi lento e costoso. Attualmente, la maggior parte dei prodotti può essere introdotta sul mercato con una dichiarazione di conformità del produttore. Solamente i prodotti più pericolosi sono ancora sottoposti ad autorizzazione. L'importatore si assume dunque una più grande responsabilità, ma l'introduzione sul mercato risulta facilitata. Bisogna sottolineare che questo adattamento è necessario, data la rapidità dell'evoluzione tecnica, ad esempio nel settore dei prodotti di telecomunicazione.

Quali sono i prodotti che presentano il maggior numero di particolarità in termini di prescrizioni e perché?

Perritaz: In termini assoluti, si può dire che più un prodotto comporta dei rischi, più le prescrizioni saranno severe. Ad esempio, le prescrizioni non sono le stesse nel caso in cui si tratti di importare degli asciugacapelli o dei medicamenti. Questi ultimi possono essere immessi sul mercato solo dietro autorizzazione, procedimento che domanda numerosi test così come la raccolta di molteplici dati. Un asciugacapelli può essere commercializzato con una dichiarazione di conformità alle regolamentazioni tecniche in vigore, documento che il fabbricante può produrre sulla base di test eseguiti in proprio o presso un laboratorio riconosciuto.


Informazione

Ultima modifica 27.09.2019

Inizio pagina

https://www.kmu.admin.ch/content/kmu/it/home/attualita/interviste/2013/piattaforma-importazioni-facilitare-vita-importatori.html