"Ho promesso a mia moglie che non fonderò altre imprese!"

Il norvegese Petter Neby ha scelto la città di Lugano per insediare la sua nuova impresa Punkt. Spiega i vantaggi della piazza economica svizzera rispetto all’Italia.

Agli antipodi della tendenza attuale del multimedia, che cerca di riunire il maggior numero possibile di funzioni nello stesso apparecchio, Punkt sviluppa dei prodotti che svolgono un unico compito: una sveglia che sveglia ed un telefono che telefona. Dotati di un design minimale, migliaia di esemplari di questi oggetti  sono già stati venduti nel mondo intero.

La sveglia Punkt possiede un supporto in alluminio a forma di L che accoglie il quadrante in un'apertura rotonda, dietro ad uno spesso vetro antigraffio. Il telefono fisso presenta grossi tasti leggibili e comporta un supporto orizzontale, in modo che si possa vedere lo schermo e comporre il numero senza necessariamente dover sganciare la cornetta.

Il fondatore e proprietario dell'impresa, il norvegese Petter Neby, non è giunto per caso del mondo dei prodotti elettronici: la sua famiglia lavorava nel settore e ha fatto la sua gavetta all'interno di grandi imprese americane di hi-fi. Dopo aver fondato una serie di imprese e sviluppato programmi e servizi - in particolare per l'industria del mobile in Italia - l'imprenditore ha scelto la Svizzera per insediare la sua nuova piccola azienda, alla fine del 2008.

La start-up di undici persone si compone di una squadra internazionale, tra cui il designer inglese Jasper Morrison ed una direttrice italiana. I prodotti Punkt non comportano il label Swiss made: il telefono della marca, ad esempio, viene fabbricato da un'impresa coreana.

Insiste sul carattere unifunzionale dei prodotti Punkt. Come le è venuta questa idea?

Petter Neby: Avevo voglia di sviluppare apparecchi di questo tipo da molto tempo. Ma nel 2002 è uscita la radio Tivoli ed era veramente controcorrente rispetto a quanto si stava facendo in quel momento, in cui tutti cavalcavano l'onda del nuovo millennio e delle tecnologie futuriste. Ho capito all'epoca che il mio progetto poteva funzionare. Credo che le persone abbiano bisogno di oggetti concreti, che possano toccare ed utilizzare facilmente, al contrario degli apparecchi multimedia ai quali talvolta ci si sottomette.

Il direttore artistico di Punkt è Jasper Morrison. Come l'ha incontrato e come è iniziata la vostra collaborazione?

Neby: L'ho conosciuto nel 2001, quando lavoravo per una ditta italiana. Nel 2007 gli ho semplicemente inviato un e-mail spiegandogli il mio concetto per Punkt e proponendogli di lavorare con me. Sapevo che la filosofia di Punkt gli corrispondeva.

Lei è norvegese. Perché ha scelto di creare la sua impresa in Ticino? È soddisfatto di questa scelta?

Neby: Molto soddisfatto. Il Ticino è una regione ideale per me. In Svizzera, gli imprenditori dispongono di una flessibilità che non esiste altrove. Molti aspetti legati all'infrastruttura e alla fiscalità sono vantaggiosi e molte tappe sono facilitate rispetto all'Italia, dove tutto richiede tempi lunghissimi. Ma la cosa più importante, è il fatto di poter prevedere, anticipare ciò che succederà, cosa che in Italia si rivela complicata. Penso che le mie prossime imprese avranno anch'esse sede in Svizzera. Inoltre, la filosofia di Punkt è di creare oggetti di qualità, ed in questo ci avviciniamo al design svizzero. Il vero design è al servizio della funzionalità e non l'opposto.

Creare una marca in Svizzera era quindi anche una strategia in termini d'immagine?

Neby: Sì. Ciò che mi aspetto da un prodotto è che funzioni bene e che sia duraturo. La nostra creazione che ha più successo è una sveglia, e la reputazione della qualità svizzera in fatto di orologeria aiuta senz'altro.

Avete riscontrato problemi particolari al momento del lancio della vostra impresa?

Neby: Un problema è affiorato al momento in cui era necessario stimare il valore dei beni dell'impresa. In un'impresa di prodotti elettronici qualsiasi, i prodotti perdono il 50% del loro valore dopo 6 mesi, mentre questo non vale per i nostri prodotti, che non diventano obsoleti in termini di tecnologia.

La vostra ultima creazione, una presa multipla, è il frutto di una collaborazione con un giovane designer colombiano. Ha intenzione di lavorare con altri designer freelance, o di reclutarli all'interno delle scuole svizzere di design?

Neby: Altre collaborazioni si faranno, senza dubbio! Ma per il momento, Punkt è ancora una start-up ed è prematuro andare a cercare designer nelle scuole. In compenso, un designer o un ingegnere che ci contattasse con delle idee per proporci una collaborazione avrebbe buone possibilità. La motivazione dei candidati rappresenta un considerevole guadagno di tempo.

Quali sono i vostri prossimi progetti?

Neby: Il nostro modello di presa multipla sarà un vendita in aprile, ed una nuova creazione sarà presentata in autunno. Entro la fine del 2014, Punkt dovrebbe disporre di una gamma di sei prodotti.


Informazione

Biografia

Ritratto di Petter Neby fondatore della società Punkt.

Nato nel 1971 in Norvegia, Petter Neby ha fondato la sua prima impresa a 18 anni. Nel 1991 comincia a lavorare per le apparecchiature audio Harman a Parigi e lavora in seguito per la marca Haagen-Dazs come coordinatore per la Scandinavia. Collaborando con aziende italiane da una quindicina di anni, conta al sua attivo la creazione e la direzione di diverse imprese nei settori della tecnologia e del design, fra cui il portale Webmobili, il sistema di gestione commerciale Global Product Channel e Punkt. È anche direttore della piattaforma di servizi finanziari mobili Vipera, di cui è stato il primo investitore esterno. 

Ultima modifica 05.09.2015

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