"Le nostre giacche da sci si compongono di oltre 500 pezzi diversi"

Cofondata dal campione di sci Lasse Kjus, la marca sportiva zurighese Kjus ha dovuto ridurre i suoi prezzi di vendita a causa del franco forte. Colloquio con il direttore finanziario, Reto Holzmann.

Fondata nel 2000, l'impresa LK International, che ha oggi sede a Hühnenberg nel canton Zugo, concepisce e fabbrica vestiti di alta gamma per lo sci, il golf ed il tempo libero, che commercializza con il marchio Kjus. Chiamata così a partire dal nome del suo cofondatore Lasse Kjus, vecchio campione di sci norvegese, la struttura, che conta 80 impiegati nel mondo, realizza quasi il 70% della propria cifra d'affari in Europa. Malgrado un calo dei suoi margini dovuto al franco forte, la società lancia regolarmente nuovi prodotti ed investe nell'innovazione, come spiega il suo direttore finanziario Reto Holzmann.

Qual è la visione di LK International nel settore dei vestiti da sci?

Reto Holzmann: Cerchiamo semplicemente di fabbricare i migliori vestiti da sci sul mercato - senza compromessi, di prima qualità, degni di fiducia e resistenti all'usura. È la visione dei nostri due cofondatori, lo svizzero Didi Serena ed il norvegese Lasse Kjus, che è stato uno sciatore alpino conosciuto a livello mondiale negli anni '90.

Realizzate anche altri tipi di vestiti?

Holzmann: L'abbigliamento da sci rappresenta il 75% della nostra cifra d'affari. Realizziamo anche delle collezioni lifestyle per il pre e dopo sci e sviluppiamo vestiti per il golf.

Concretamente, in che modo i vostri prodotti si differenziano da quelli dei vostri concorrenti?

Holzmann: I nostri vestiti, che si trovano nel segmento premium, si caratterizzano per la loro leggerezza, la loro ergonomia, la loro performance e per la qualità dei tessuti. La scelta dei materiali è un criterio fondamentale. Per il golf sviluppiamo delle stoffe più elastiche, che permettono di controllare l'umidità, proteggere dal vento e resistere all'usura. L'assemblaggio di un vestito costituisce un altro elemento determinante per la qualità del prodotto. Una giacca da sci si compone di oltre 500 pezzi diversi! Infine, anche l'estetica riveste un ruolo molto importante.

Qual è il ruolo dell'innovazione nello sviluppo della vostra marca?

Holzmann: L'innovazione è essenziale. Ad esempio, in collaborazione con l'Empa (Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca), abbiamo sviluppato un nuovo sistema di aerazione per le giacche da sci, per il quale abbiamo ricevuto il premio IPSO Award 2013.

In quali negozi si possono trovare i vestiti Kjus?

Holzmann: Ricorriamo ad una selezione di negozi di sport premium. In Svizzera contiamo su un centinaio di negozi. I rivenditori specializzati nelle stazioni sciistiche sono dei clienti molto importanti.

Avete creato anche negozi vostri?

Hozmann: No, ma nella nostra nuova sede di Hühnenberg nel canton Zugo abbiamo aperto un flaghip store. È fonte d'ispirazione per i rivenditori specializzati che vedono a cosa somiglierebbe una specie di negozio Kjus all'interno del negozio.

I vostri abiti vengono prodotti in Svizzera?

Holzmann: La produzione si fa per l'80% in Asia e per il restante 20% in Europa. In Svizzera dodici collaboratori si occupano del design e dello sviluppo.

In quale paese dell'Asia si trova il vostro sito di produzione?

Holzmann: Produciamo nel sud della Cina. Da cinque anni a questa parte, i costi di fabbricazione non cessano di aumentare. Contrariamente alle T-shirt, i nostri vestiti richiedono un'elevata tecnicità. Bisogna dire che la Cina non fabbrica unicamente prodotti a buon mercato in grande quantità, ma anche merci di alta gamma. La nostra collaborazione di lunga data con i produttori in loco permette di garantire la qualità.

Siete già stati vittima della contraffazione?

Holzmann: Dopo 12 anni di attività, abbiamo registrato da due anni i nostri primi casi di contraffazione. Abbiamo chiesto a degli specialisti di misurarne l'ampiezza. Dal punto di vista economico, questo non ci penalizza ancora. Ma restiamo vigili in merito.

Qual è stata l'incidenza del franco forte sull'andamento dei vostri affari?

Holzmann: Siamo stati toccati direttamente, sia nella zona euro che in Svizzera. Siccome realizziamo circa il 70% della nostra cifra d'affari nella zona euro, abbiamo sofferto di considerevoli perdite di cambio. Per i turisti stranieri che acquistano i nostri prodotti in Svizzera, che costituiscono buona parte della nostra clientela, i nostri prezzi sono aumentati del 20%-30% quasi da un giorno all'altro. Non era più sostenibile secondo i nostri partner - rivenditori svizzeri. Abbiamo quindi dovuto abbassare i nostri prezzi di vendita e la nostra cifra d'affari ha subito una flessione del 3%.

Come si presenta la vostra situazione commerciale al momento?

Holzmann: I nostri profitti ne hanno risentito e questo ha frenato la nostra crescita. Se i nostri margini non fossero stati intaccati in questo modo, avremmo potuto investire maggiormente nei nostri prodotti.


Informazione

Biografia

Ritratto di Reto Holzmann, direttore finanziario della marca sportiva Lasse Kjus.

Reto Holzmann (1968) riveste all’interno della LK International le funzioni di responsabile finanziario (CFO) ed operativo (COO). È anche partner e membro del Consiglio d’amministrazione. Ha iniziato la sua carriera nell’industria dei vestiti da sport, dove per 12 anni ha lavorato per la società di distribuzione Trisport. Esperto in contolling diplmato, è poi stato responsabile finanziario di Odlo Sports Group.

Ultima modifica 05.09.2015

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