"Il tutto gratis su internet sta per raggiungere il limite"

Wilmaa è il leader svizzero per la diffusione TV su internet. Il suo direttore Philipp Augenstein spiega le ragioni di questo successo.

Lanciata il giorno di Natale del 2008, Wilmaa propone 48 canali televisivi in streaming in diretta. L'impresa con sede nel quartiere di Wiedikon a Zurigo totalizza ormai 385'000 spettatori unici ogni mese. Il suo modello d'affari: una finestra pubblicitaria al momento del cambio di canale ed un modello a pagamento che sta cercando di sviluppare.

Con Zattoo lanciato nel 2006 e Wilmaa nel 2008, la Svizzera è stata una pioniera nella diffusione della TV su internet. Perché?

Philipp Augenstein: Questo deriva dalla situazione unica del nostro paese: una sola organizzazione, SUISSEIMAGE, centralizza la gestione dei diritti audiovisivi. Negozia le tariffe con i canali di televisione ed i produttori di film, che siano svizzeri o stranieri. I costi sono fissati per due anni e dipendono poi soltanto dal numero mensile dei suoi utenti.

I servizi di Wilmaa resteranno quindi limitati al territorio svizzero?

Augenstein: Vogliamo estendere i nostri servizi all'estero, ma inizialmente aspettiamo l'ottenimento dei diritti con tutti i canali per noi più importanti. Questo richiede tempo in quanto è necessario negoziare con ognuno separatamente. E certi canali, come RTL, hanno dichiarato di essere contrari ad una trasmissione attraverso una piattaforma via internet.

Perché i canali TV stessi non trasmettono i loro programmi in streaming?

Augenstein: Innanzitutto perché certi canali sono ancora poco avvezzi alle tecnologie necessarie per sviluppare dei prodotti internet. Ed anche per questioni legali: per le produzioni esterne (film e serie TV), i canali acquistano i diritti soltanto per una trasmissione televisiva e non via internet. In tale situazione, lo streaming in diretta è possibile soltanto per le trasmissioni fatte in casa e genererebbe dei buchi inaccettabili al momento della trasmissione di programmi acquistati esternamente.

Quali sono i punti forti di Wilmaa?

Augenstein: Abbiamo sempre prestato particolare attenzione all'interfaccia affinché fosse sia intuitivo per l'uso e piacevole sul piano estetico. È l'approccio di Apple: "look good, feel good".

Come si spiega il vostro rapido successo?

Augenstein: Siamo giunti sul mercato con una soluzione interamente integrata al navigatore internet che non esigeva l'istallazione di un programma. Abbiamo anche saputo approfittare della Coppa del mondo di calcio del 2010 che ha attratto un pubblico vastissimo verso lo streaming su internet. Secondo lo studio NET-Metrix 2012-1, contiamo ormai 385'000 utenti mensili unici.

Qual è il vostro modello d'affari?

Augenstein: Abbiamo cominciato con la pubblicità ed abbiamo lanciato nel 2011 un servizio premium che permette, ad esempio, di registrare delle trasmissioni o di fare una pausa al momento della visione. In dodici mesi l'1% dei nostri utenti è passato al modello a pagamento. Il nostro obiettivo è di raggiungere il 5% per poter equilibrare i guadagni provenienti dagli abbonamenti e dalla pubblicità.

Secondo lei è questo il futuro dei modelli economici su internet?

Augenstein: Sì, penso che il tutto gratis finanziato unicamente dalla pubblicità stia per raggiungere il limite. Credo fermamente al modello "freemium" (la contrazioni di "free" e "premium", ndlr), ovvero l'unione di offerte gratuite e a pagamento. Sono sempre di più i giornali online ed i diffusori di videogiochi che lo adottano. Nella maggior parte dei casi si fatica a trovare utenti pronti a pagare per un servizio più ampio, ma questi contribuiscono in maniera determinante ai guadagni. La stragrande maggioranza resta non pagante

Le soluzioni a pagamento su internet tardano ancora a prendere piede. Un'enorme fetta del traffico di dati proviene dagli scambi illegali dei file video, che sono in parte legati all'impossibilità di comprare legalmente il diritto di vedere una serie TV online poco tempo dopo la sua prima trasmissione. Ad esempio, gli studios americani non sono ancora riusciti a mettere in atto una distribuzione globale su scala planetaria. Restano ancora molte questioni legali e tecnologiche da sistemare.

Si tratta di un settore promettente per i giovani imprenditori?

Augenstein: Sì. È necessario specializzarsi in prodotti specifici che possano far concorrenza ai giganti o essere loro utili, come ad esempio delle soluzioni a livello legale o nel settore delle tecnologie legate alla sicurezza. Tutti i giganti devono continuamente adattarsi ad un ambiente mutevole, mentre le piccole strutture sono più flessibili. I giovani imprenditori che si concentrano su prodotti di nicchia possono fare la differenza grazie a questa flessibilità.

Perché si è unito a Wilmaa?

Augenstein: Sono venuto in Svizzera per sviluppare il dipartimento online di MediaCom, un'agenzia di pubblicità globale. Ero convinto che il futuro della TV passasse dalla fusione con internet. Wilmaa mi ha offerto l'occasione di prendere parte in prima persona a questo evoluzione.

La marca Wilmaa appartiene a Gartenhof Medien, una piccola struttura composta unicamente da me e da un direttore della comunicazione. Nel frattempo, le imprese che avevano contribuito a Wilmaa sono state rivendute ad altri gruppi (come Solutionpark che è stato assimilato da Swisscom) o continuano le loro attività come operatori esterni, come ad esempio il gruppo Goldbach, che vende superfici pubblicitarie. Una struttura in matrice ci permette di orchestrare il lavoro fornito dalle squadre virtuali. Lo stesso vale per i settori del marketing, delle risorse umane e della contabilità.

Qual è il vantaggio dell'outsourcing?

Augenstein: Certamente la flessibilità, in quanto sviluppare una nuova funzionalità esige la partecipazione di decine di persone, ma soltanto per un periodo di tempo limitato. Un pericolo è l'esplosione dei costi. Noi privilegiamo i contratti di servizi annuali, ma bisogna saper gestire la pressione nel caso in cui il budget venisse superato. La sfida principale è nutrire lo spirito di squadra e motivare continuamente le persone, anche se non dipendono direttamente da Gartenhof e cambiano spesso. Questo problema non si presenterebbe se gli impiegati fossero nostri, ma si dovrebbe però fungere continuamente da esempio. Questo richiede anche molta persistenza.


Informazione

Biografia

Ritratto di Philipp Augenstein, direttore di Wilmaa, ditta attiva nella diffusione TV su internet.

Dopo degli studi in informatica d’impresa, il tedesco Philipp Augenstein, 31 aani, ha lavorato presso IBM e dal 2007 presso MediaCom, per la quale ha sviluppato il dipartimento online. Dal luglio 2011 dirige Gartenhof Medien, la casa madre di Wilmaa.

Ultima modifica 04.09.2015

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