"Intendiamo lottare contro i pregiudizi sui disoccupati"

Capo progetto della campagna "Noi con voi URC" presso la Segreteria di Stato dell’economia (SECO), Valentin Lagger spiega le ragioni del lancio di questa iniziativa. Obiettivo: sensibilizzare le imprese sulle prestazioni dell’URC.

Quasi la metà delle imprese svizzere non conosce le prestazioni degli uffici regionali di collocamento (URC). Il 75% delle imprese che hanno collaborato con questi ultimi si dicono però soddisfatte dei servizi proposti. Ecco quanto affiora da un'inchiesta condotta di dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO), che ha lanciato la campagna d'informazione "Noi e voi URC".

Quali sono gli obiettivi della nuova campagna "Noi e voi URC"?

Valentin Lagger: Intendiamo informare le imprese sui servizi degli URC e sensibilizzarle a lavorare con questi ultimi. È un peccato che l'economia si privi delle competenze di persone che si trovano senza lavoro.

Quali mezzi avete spiegato per questa campagna?

Lagger: Innanzitutto il sito noiconvoi-urc.ch (tedesco: rav-check.ch) che permette ai datori di lavoro di annunciare rapidamente un posto vacante e le qualifiche richieste, così come di cercare candidati grazie ad una banca dati regolarmente aggiornata dagli uffici regionali di collocamento. Quest'ultima offre la più vasta scelta di candidati della Svizzera. Si possono anche trovare sul sito diversi link utili ai datori di lavoro, come gli indirizzi degli URC, svariati studi o le diverse leggi legate alla disoccupazione.

Avete fatto ricorso ad altri supporti?

Lagger: Abbiamo stampato 85'000 esemplari di un opuscolo intitolato "Noi con voi" destinato alle imprese svizzere, il quale è pure scaricabile dal sito. Fornisce spiegazioni sui diversi servizi degli URC ed è adattato a seconda dei cantoni per quanto concerne gli indirizzi, i numeri di telefono e le strategie specifiche di collocamento. Abbiamo anche riservato degli annunci sulla stampa specializzata, come il giornale dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam), ad esempio, al fine di far conoscere il nostro progetto.

Parla di specificità cantonali. Più precisamente, quale ruolo hanno i cantoni in materia di reinserimento professionale?

Lagger: Si tratta di sapere come ricollocare al meglio le persone che si trovano in disoccupazione. Di sapere cosa manca loro e come incrementare le loro attitudini di collocamento, in termini di formazione ad esempio. In funzione del profilo del disoccupato o a seconda del suo settore d'attività, converrà accompagnarlo in maniera più o meno marcata. Sono in particolare i cantoni che hanno scelto a quali imprese desiderano inviare il nostro opuscolo.

Spesso il riflesso di un datore di lavoro consiste nel rivolgersi a persone attive piuttosto che a disoccupati. Quali vantaggi avrebbero nel rivolgersi agli URC?

Lagger: L'idea consiste nel non contrapporre le persone attive a quelle disoccupate. Vogliamo lottare contro certi pregiudizi. Ma anche mostrare ai datori di lavoro che dispongono di una riserva importante di impiegati con profili specifici preselezionati e che sarebbe un peccato non attingervi. Tanto più dato che già pagano l'assicurazione contro la disoccupazione. Insomma, questo permette loro di risparmiare tempo - basta inserire una parola chiave, ad esempio "ingegnere", nel motore di ricerca per trovare una lista di candidati - ma anche denaro, se si pensa ai prezzi degli annunci nei giornali.

Un'inchiesta della SECO mostra che la metà delle imprese svizzere non conosce le prestazioni degli URC. Può fornirci degli esempi di servizi importanti sconosciuti ai datori di lavoro?

Lagger: Si possono citare l'Assegno per il periodo d'introduzione (API) che permette di ottenere per 6 o 12 mesi da parte dell'assicurazione contro la disoccupazione il pagamento di una parte del salario di un impiegato, ovvero il 40% in media. In compenso l'impresa dovrebbe impegnarsi ad assumere la persona alla fine di questo periodo. Altri esempi: l'indennità per il lavoro ridotto (ILR), che permette in caso di crisi congiunturale di conservare gli impiegati piuttosto che di licenziarli, ma anche le indennità per intemperie che coprono l'impedimento al lavoro dei collaboratori per ragioni meteorologiche.

La campagna "Noi con voi URC" è partita questo autunno. Fino a quando proseguirà?

Lagger: Faremo una prima valutazione del suo impatto nel gennaio 2013. A seconda dei risultati, definiremo le prossime tappe.

Come vede l'evoluzione della disoccupazione nei mesi a venire in Svizzera?

Legger: Secondo i pronostici della SECO, la disoccupazione dovrebbe passare dal 2,9% attuale ad una media del 3,3% per l'anno prossimo. Partiamo dall'idea che la disoccupazione aumenterà entro la metà del 2013 andando poi a stabilizzarsi. Ci troviamo in una fase di rialzo come mostrano i diversi annunci recenti di soppressioni di posti presso UBS, Lonza o Swisscom ad esempio. La situazione dell'occupazione non è buona al momento, ma non si può ancora definire drammatica. È importante sapere che la totalità degli annunci di soppressione di posti di lavoro non corrisponde, fortunatamente, ad un'equivalente quantità di disoccupati. Al momento di una ristrutturazione, molti impiegati trovano un lavoro altrove, in seno all'impresa o in un'altra società, senza passare dalla disoccupazione.

E nello specifico come evolveranno i tassi di disoccupazione nei vari cantoni?

Lagger: I pronostici della SECO concernono il livello di disoccupazione in Svizzera. Ma si più affermare che la situazione nel settore delle banche potrebbe toccare certi cantoni più di altri. Inoltre, non dovrebbero riscontrarsi evoluzioni sostanziali: i cantoni tradizionalmente più toccati dovrebbero restare gli stessi.


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Ultima modifica 04.09.2015

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