“La gentilezza nei confronti del cliente non costa nulla”

La società grigionese di risalite meccaniche Savogni Bergbahnen ha subito un calo delle visite a causa del franco forte. La sua direttrice Manuela Seeli spiega come intende rivalorizzate il territorio sciistico.

L'impresa Savognin Bergbahnen gestisce un territorio sciistico comprendente kilometri di piste nel distretto di Albula nei Grigioni. Undici risalite meccaniche, due ristoranti di montagna, un campeggio ed il noleggio di alloggi collettivi occupano 30 collaboratori a tempo pieno e 90 stagionali durante l'inverno. La PMI realizza il 95% della sua cifra d'affari annuale (CHF 10,5 milioni) soltanto nel periodo compreso tra Natale e le vacanze di Carnevale. Per il suo 50° anniversario, Savognin Bergbahnen si appresta a mettere in servizio una nuova istallazione, le cui cabine possono trasportare fino a dieci persone con le loro attrezzature. La grigionese Manuela Seeli ha assunto la direzione dell'impresa nell'ottobre 2012.

La stazione di Savognin ha una clientela specifica?

Manuela Seeli: La nostra strategia commerciale punta ad incoraggiare i bambini a praticare gli sport invernali. Quindi, ci posizioniamo chiaramente come una stazione a vocazione famigliare. Proponiamo dei soggiorni all inclusive. L'innovazione ha sempre contraddistinto la nostra storia: nel 1969 abbiamo lanciato un autoadesivo "Mein Ziel ist Savognin", che ha fatto il giro del paese. 34 anni fa, siamo stati i pionieri europei nell'utilizzo dei cannoni da neve. Quest'anno saremo la prima stazione svizzera a mettere in servizio delle telecabine da 10 posti.

Questa nuova istallazione è stata finanziata da una famiglia austriaca. Perché?

Seeli: I tre grandi azionisti dei Savognin Bergbahnen desideravano cedere le loro azioni a causa della loro età avanzata. Hanno quindi cercato degli investitori in grado di perpetrare lo spirito del marchio Savognin. Si sono proposti degli austriaci già proprietari di otto stazioni famigliari nel loro paese. Lavorano già al nostro fianco da due anni.

Quale parte della vostra clientela viene dall'estero?

Seeli: Da molti anni, estate ed inverno, il 70% della nostra clientela proviene dalla Svizzera. Il resto dei nostri ospiti viene dalla Germania (20%), dal Benelux (8%) e un po' dall'Italia. Con delle piste situate tra i 1'600 ed i 2'700 metri di altitudine, siamo considerati una stazione d'alta montagna.

Qual è stata l'incidenza del franco forte sulla vostra frequentazione?

Seeli: Nonostante Savognin dipenda meno dalla clientela estera rispetto ad altre stazioni della regione, abbiamo registrato una flessione della frequentazione da parte dei turisti europei lo scorso anno. Ma sono i nostri ospiti svizzeri che hanno causato più problemi. A causa del tasso di cambio favorevole con l'euro, molti di loro sono andati a sciare all'estero. Da Zurigo, Savognin è distante quanto altre eccellenti stazioni austriache, i cui prezzi sono diventati molto attrattivi.

Quali misure avere immaginato per fidelizzare la clientela svizzera?

Seeli: Non possiamo permetterci di ridurre i prezzi, dato che abbiamo ingenti costi fissi e dobbiamo investire ulteriormente nelle nostre infrastrutture per assicurarci un avvenire. In compenso, possiamo ancora migliorare il rapporto qualità-prezzo delle nostre prestazioni. L'amabilità dei nostri collaboratori, la loro disponibilità, la capacità nel sorprendere i nostri clienti costano poco o nulla, ma rappresentano un servizio molto apprezzato. Ad esempio, il semplice fatto di servire un bibita calda all'arrivo di una seggiovia durante una giornata particolarmente fredda di gennaio costituisce un gesto modesto ma senz'altro memorabile per gli sciatori.

E cosa intraprenderete per riconquistare la vostra clientela europea?

Seeli: Nel sud della Germania, stiamo elaborando delle offerte speciali con delle imprese di trasporti in bus. Vi sono dei partner di lunga data che tengono a Savognin e che ci garantiscono un certo volume di clienti.

Come vede il futuro di Savognin Bergbahnen?

Seeli: Continueremo a posizionarci come stazione famigliare e a puntare sugli atout del nostro territorio sciistico di alta montagna (1'600-2'713 m). Savognin non ha quasi alcuna possibilità sui mercati asiatici, essendo troppo lontana dai grandi centri e non beneficiando di attrazioni naturali come il Cervino o la Jungfrau. In compenso, punteremo sui paesi dell'est, dove lo sci sta vivendo un vero e proprio boom. Infine, lavoreremo su delle strategie di marketing per rivalorizzare il marchio Savognin, che ha perso visibilità negli ultimi anni.


Informazione

Biografia

Ritratto di Manuela Seeli, direttrice della società grigionese di risalite meccaniche Savogni Bergbahnen.

Nativa di Churwalden nel canton Grigioni, Manuela Seeli (1974) ha seguito una formazione in economia. Dal 1998 al 2003 lavora come direttrice amministrativa della società Lenzerheide Bergbahnen. Dirige poi diversi complessi alberghieri nella regione di Laax (GR), della Jungfrau (BE) e a Flumserberg (SG). Nel giugno 2007 riprende la direzione amministrativa di Lenzerheide Bergbahnen e lavora come sostituta del CEO. Dall’ottobre 2012, Manuela Seeli è diventata la prima donna alla direzione di Savognin Bergbahnen.

Ultima modifica 04.09.2015

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