"Il denaro non basta per innovare"

Co-inventore dell’orologio Swatch, Elamr Mock ha fondato Creaholic, una società specializzata nel sostegno all’innovazione. Evoca i suoi metodi per favorire la creatività all’interno delle imprese.

Lanciata nel 1986 da Elmar Mock, la società Creaholic accompagna PMI e multinazionali nei loro progetti d'innovazione. Con sede a Bienne (BE), dà lavoro a 25 collaboratori ed opera in diversi paesi. Oltre al lavoro di fornitore di servizi, Creaholic cerca anche di sviluppare le sue idee e di commercializzarle. Le sue creazioni hanno già fatto nascere diverse spin-off. Un esempio recente è Sixmin, un'impresa che propone un sistema che permette di lavarsi le mani usando soltanto un decilitro d'acqua.

Perché ha abbandonato il settore dell'orologeria?

Elmar Mock: Dopo aver creato l'orologio Swatch e poi il Rockwatch di Tissot, ho capito che non credevo più al potenziale d'innovazione dell'impresa in cui lavoravo. La pesantezza amministrativa mi infastidiva e sentivo di dover esplorare il mondo differentemente. In seguito ad una profonda fase di valutazione, ho deciso di lanciarmi. La società Creaholic è nata a Bienne nel 1986.

Quali tipi di prestazioni fornite?

Mock: Offriamo ai nostri clienti un accompagnamento dalla A alla Z in materia di innovazione. Che si tratti di migliorare un prodotto o di crearne uno partendo da un'idea, noi ci adoperiamo per trasformare un sogno in realtà. Questo implica discussioni, scambi di idee per poi arrivare alla realizzazione di prototipi. Si potrebbe dire che facciamo "brainmarketing", ovvero trasformiamo idee in realizzazioni concrete.

Chi sono i vostri clienti?

Mock: Si tratta di società provenienti dall'industria medica, agroalimentare, dalle nuove tecnologie verdi ed anche dall'orologeria. La nostra clientela spazia dalle PMI alle multinazionali come Nestlé, Tetra Pak ou Bosch.

Su quali tipi di innovazione lavorate?

Mock: Nel 90% dei casi si tratta di innovazione di rottura, quella che consiste nel proporre un nuovo prodotto. Nel rimanente 10% forniamo il nostro sostegno a progetti di miglioramento o di modifica di un prodotto già esistente.

Oggigiorno il termine innovazione non è un po' inflazionato?

Mock: Pensate all'iPhone: secondo me, la prima versione rappresenta una vera e propria innovazione di "rottura", mentre qualificherei come "rinnovamento" le versioni successive. Proporre qualche cambiamento o modificare un prodotto già sul mercato non rientra, secondo me, a far parte del settore dell'innovazione. La confusione tra rinnovamento ed innovazione è frequente. Innovare significa permettere ad un'idea, un'ispirazione, di vedere la luce. Si tratta di partire alla scoperta, di esplorare nuove piste prima di stabilire le tappe da seguire e concepire il prodotto. È necessario seguire una strategia, determinare in seno all'impresa quali sono le persone che prenderanno parte alla ricerca. È importante ricordarsi che il denaro non basta per innovare.

Appunto, come favorire l'innovazione in un'impresa?

Mock: Si deve lasciare del tempo ai creativi e permettere loro di trovare nuove fonti d'ispirazione, aspettando risultati concreti e mantenendo una certa pressione. È importante consacrare una parte delle proprie forze al futuro dell'azienda ma si deve pure vigilare costantemente sul rinnovamento dei prodotti esistenti e sul mantenimento degli affari. Si tratta di un equilibrio delicato da trovare ma che dà i suoi frutti. Sono a favore di talenti differenti - ingegneri, pensatori, inventori, sviluppatori - in seno a gruppi di lavoro. Aumentare i punti di vista permette di accrescere la visione globale. Uso spesso la metafora della consanguignità per giustificare il mio modo di operare: più gli individui si mescolano in seno ad un gruppo, più chance evolutive vi saranno.

Quali sono invece gli errori da evitare?

Mock: Senza sostegno né sicurezza al polo creativo, è impossibile mantenere un grado d'innovazione interessante. La direzione dell'imprese deve quindi incoraggiare costantemente la ricerca di nuove idee. Ancora una volta, questo non significa che debba dar carta bianca ai creativi. È solo una questione di dosaggio e di equilibrio.

Come fare per stimolare le persone creative?

Mock: Le persone innovatrici, quelle che hanno le idee, sono spesso difficili da gestire sul piano umano. L'essenziale sta nel contatto razionale e la gestione del personale. Essere trasparenti, comunicare ed informare il più possibile questo tipo di collaboratori è indispensabile per permettere loro di realizzarsi e di apportare buone idee. È un sistema gestionale piuttosto diverso da quello che viene solitamente praticato.

Quale consiglio darebbe oggi ad un giovane imprenditore?

Mock: Tre elementi mi sembrano importanti. Prima di tutto, si deve essere convinti al 100% del proprio progetto, riporvi la propria fiducia. Poi bisogna saper trasmettere il proprio entusiasmo per riuscire a convincere gli investitori e gli eventuali associati. Infine, si deve essere capaci di correrei dei rischi.


Informazione

Biografia

Ritratto di Elamr Mock fondatore di Creaholic, società specializzata nel sostegno all’innovazione.

Elmar Mock è il co-inventore dell’orologio Swatch ed anche del Rockwatch che ha permesso di rilanciare la marca Tissot. Diplomatosi alla Scuola di ingegneria di Bienne (BE), ha iniziato la sua carriera nel 1976 presso ETA a Granges (BE). Nel suo ultimo libro, "La Fabrique de l’innovation" (Dunod, 2012) spiega il suo percorso atipico proponendo anche un metodo per favorire l’innovazione. Domiciliato a Bienne, ha 58 anni.

Ultima modifica 04.09.2015

Inizio pagina

https://www.kmu.admin.ch/content/kmu/it/home/attualita/interviste/2012/denaro-non-basta-per-innovare.html